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Ucraina, il Nabu perquisisce la vice di Zelensky: poi arriva la rimozione
Gli investigatori anticorruzione (Nabu ) ucraini hanno perquisito le abitazioni di Iryna Mudra e del deputato Vadym Stolar nell’ambito di un’indagine su una presunta organizzazione criminale. Poco dopo, Zelensky ha rimosso Mudra dal suo incarico. Smentito invece il suo arresto
Una nuova inchiesta scuote i vertici politici ucraini. Gli investigatori dell’Ufficio Nazionale Anticorruzione dell’Ucraina (Nabu) hanno effettuato perquisizioni nelle abitazioni di Iryna Mudra, vice capo dell’Ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, e del parlamentare Vadym Stolar.
L’operazione, secondo quanto riferito dal Kyiv Independent, riguarda una presunta organizzazione criminale che sarebbe stata guidata da un parlamentare in carica e da un ex deputato e che avrebbe avuto rapporti con esponenti di alto livello dell’Ufficio presidenziale.
Il Nabu ha descritto l’intervento come un’“operazione speciale” finalizzata a portare alla luce la presunta struttura criminale. Gli investigatori non hanno però reso pubblici, almeno per ora, tutti gli elementi raccolti nell’indagine.
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Zelensky rimuove Mudra dopo le perquisizioni
La vicenda ha avuto un’immediata conseguenza ai vertici della presidenza. Poco dopo le perquisizioni, Zelensky ha firmato il decreto con cui Iryna Mudra è stata sollevata dall’incarico di vice capo dell’Ufficio presidenziale. La notizia è stata riportata dall’emittente ucraina Suspilne.
Nel frattempo, è stata smentita la notizia secondo cui la funzionaria sarebbe stata arrestata. Il suo legale, Artem Krykun-Trush, ha definito false le informazioni sull’arresto di Mudra.
Anche una fonte citata da Ukrinform ha confermato che il Nabu sta indagando sulla funzionaria, negando però che abbia trascorso la notte in un centro di detenzione.
L’inchiesta si inserisce in un quadro più ampio di controlli sulla corruzione all’interno delle istituzioni ucraine. Lo scorso dicembre il Nabu aveva accusato cinque deputati della fazione Servitore del Popolo, il partito di Zelensky, di aver ricevuto denaro in cambio del loro voto in Parlamento.
Nel mirino anche il deputato Vadym Stolar
Tra le persone coinvolte nelle perquisizioni figura anche Vadym Stolar. Il parlamentare aveva fatto parte della Piattaforma di Opposizione per la Vita, formazione filo-russa successivamente messa al bando dopo l’invasione russa su vasta scala del 2022.
Oggi Stolar fa parte del gruppo parlamentare Restaurazione dell’Ucraina, considerato una derivazione della precedente formazione.
L’operazione del Nabu riporta quindi sotto i riflettori i rapporti tra esponenti politici, apparati istituzionali e ambienti vicini alla presidenza ucraina, in un momento particolarmente delicato per il governo di Kiev.
Il Parlamento approva i nuovi ministri della Difesa e degli Esteri
Sul fronte governativo, intanto, la Verkhovna Rada ha approvato le nomine di Yevhen Khmara come ministro della Difesa e di Andrii Sybiha come ministro degli Esteri. Entrambi erano stati indicati formalmente da Zelensky nella giornata precedente.
Khmara arriva alla guida della Difesa dopo la rimozione di Mykhailo Fedorov, ex ministro della Trasformazione digitale e figura molto conosciuta nel Paese. Durante il suo mandato, Fedorov aveva puntato fortemente sulla digitalizzazione, sulla tecnologia e sul rafforzamento della produzione nazionale di droni.
La sua uscita dal governo, avvenuta a metà luglio, aveva provocato proteste a Kiev e in altre città ucraine, con manifestanti che ne chiedevano il ritorno nell’esecutivo. Nella giornata di ieri Fedorov aveva inoltre chiesto che venissero create le condizioni per lo svolgimento di elezioni anche durante la guerra, sostenendo la necessità di “ripristinare un pieno processo democratico”.
Khmara ha invece un lungo passato nei servizi di sicurezza. Ex ufficiale di alto livello dell’Sbu con il grado di maggior generale, è un veterano delle operazioni speciali e ha guidato il Centro per le operazioni speciali Alpha dell’intelligence ucraina.
A questa struttura viene attribuito un ruolo importante nelle operazioni ucraine con droni a lungo raggio contro obiettivi in Russia. Nel 2022 Khmara aveva inoltre guidato l’operazione per la liberazione dell’Isola dei Serpenti.
Nel gennaio 2026 Zelensky lo aveva nominato capo ad interim dell’Sbu dopo le dimissioni di Vasyl Maliuk. A luglio gli era stata affidata anche la guida ad interim del ministero della Difesa, incarico che ora assume formalmente dopo il voto della Verkhovna Rada.
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(con fonte AdnKronos)

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