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Rutte sbaglia: attribuisce voli Usa da basi Italia a operazioni per Epic Fury. La Difesa lo smentisce
Il segretario Nato attribuisce all’Italia un ruolo nel conflitto Usa-Iran, ma il ministero chiarisce: solo normali attività logistiche previste dai trattati. Pane per le opposizioni al governo Meloni…
Rutte la spara sull’Italia e sull’operazione Epic Fury, alimentando una polemica basata su una ricostruzione che il governo italiano bolla come assolutamente errata. Intervenendo a Fox News, il segretario generale della Nato ha affermato che 500 aerei statunitensi sarebbero decollati da basi in Italia per sostenere l’operazione militare contro l’Iran. “500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury”, ha dichiarato Rutte, definendo il contributo degli alleati “imponente”. Una ricostruzione che però non coincide con quanto chiarito dal ministero della Difesa.
Una lettura che, secondo Roma, confonde la normale attività militare prevista dagli accordi bilaterali con gli Stati Uniti con il coinvolgimento diretto in operazioni di guerra.
In una nota ufficiale, il ministero smentisce il legame tra i voli citati e l’operazione militare: “Il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere: sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti”.
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La Difesa ribadisce inoltre che eventuali richieste che eccedono questo perimetro non sono state autorizzate. E contesta la ricostruzione del segretario Nato: “Sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace, confondendo la tipologia dei voli autorizzati”.
Apriti cielo, le opposizioni insorgono come prevedibile, chiedendo chiarimenti e attaccando il premier Meloni. Ma il punto centrale, secondo il governo, resta uno: nessun coinvolgimento operativo italiano nell’operazione citata. Per il ministero della Difesa si tratta di una distinzione netta, che separa le attività ordinarie di supporto logistico dalle operazioni militari vere e proprie. L’Italia, viene ribadito, autorizza esclusivamente ciò che è previsto dai trattati in vigore, escludendo ogni attività cinetica. Una precisazione che punta a chiudere la polemica, dopo una dichiarazione ritenuta a Roma fuorviante.
Ma perché mai Rutte ha fatto una dichiarazione così assurda sul nostro paese? L’olandese segretario della Nato ha forti simpatie per Donald Trump, che ultimamente nutre una certa insofferenza nei confronti del nostro capo di governo… Metterci in difficoltà o malsana e ignorante mossa per aiutarci con l’inquilino della Casa Bianca?
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