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Processo Torre Milano, assolti tutti gli imputati a Milano
Il Tribunale di Milano ha assolto otto imputati per abuso edilizio e lottizzazione abusiva: “Il fatto non costituisce reato”
Il Tribunale di Milano ha assolto tutti gli otto imputati del processo “Torre Milano”, il primo verdetto legato ai diversi filoni sull’urbanistica che contestano i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva.
La pm Marina Petruzzella aveva chiesto condanne comprese tra un anno e 2 anni e 4 mesi. L’assoluzione è stata pronunciata dal giudice monocratico Paola Braggion con la formula “il fatto non costituisce reato”.
In aula la decisione è stata accolta da un applauso. Secondo la nota del presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, gli imputati avrebbero operato seguendo le regole vigenti all’epoca e in buona fede. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.
Il procedimento riguarda la ristrutturazione della Torre Milano, un edificio alto oltre 87 metri. L’accusa contestava la realizzazione dell’intervento edilizio sulla base di un titolo ritenuto illegittimo, tramite Scia, sostenendo che si trattasse di nuova costruzione e non di ristrutturazione, senza piano attuativo.
Sono stati assolti anche i funzionari del Comune di Milano chiamati a rispondere per concorso doloso o cooperazione colposa nella realizzazione dell’intervento. Secondo la ricostruzione accusatoria, avrebbero contribuito al rilascio del titolo e alla delibera dirigenziale che avrebbe consentito la costruzione in assenza di piano attuativo.
Nella nota del Tribunale si sottolinea come, per tutti gli imputati, sia mancato l’elemento soggettivo del reato, sia doloso che colposo, anche alla luce delle diverse interpretazioni giurisprudenziali emerse negli ultimi anni sul concetto di ristrutturazione.
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(con fonte AdnKronos)
