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Brasile, Lula vince con il 51,7%: Bolsonaro contesta il voto e Trump parla di brogli
Il presidente supera Flavio Bolsonaro al ballottaggio con uno scarto ridotto. Il candidato sconfitto annuncia una richiesta di annullamento, mentre Putin, von der Leyen e Sánchez si congratulano con Lula
Un risultato deciso da pochi punti percentuali, una contestazione immediata e reazioni internazionali che seguono linee opposte. La vittoria di Luiz Inácio Lula da Silva al ballottaggio in Brasile riapre la partita politica nel Paese e alimenta lo scontro sull’esito delle elezioni. Il presidente, vicino agli 81 anni, ha ottenuto il 51,7% dei voti, contro il 48,2% del senatore Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, secondo i risultati ufficiali.
Il candidato sconfitto non ha riconosciuto l’esito delle urne e ha messo nel mirino la decisione di prolungare l’orario di apertura dei seggi, motivata dai disagi nei trasporti pubblici. Da Brasilia ha dichiarato: «È impossibile riconoscere il risultato», annunciando subito dopo l’intenzione di chiedere «l’annullamento di queste elezioni».
Alla contestazione si è aggiunto Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha definito truccate le elezioni brasiliane, collegando la vicenda alle accuse di brogli che aveva rivolto a Joe Biden dopo il voto americano del 2020.
«Hanno semplicemente usato il manuale di Biden», ha affermato Trump. A suo giudizio, Flavio Bolsonaro sarebbe partito con un vantaggio tale da renderlo il favorito per la vittoria finale: «Bolsonaro aveva un grande vantaggio al primo turno ed era chiaramente favorito per vincere il secondo». Poi l’attacco politico: «Ma i comunisti non cedono il potere una volta che lo ottengono».
Putin si congratula, von der Leyen richiama la democrazia
Di segno opposto le reazioni arrivate da Mosca e dalle istituzioni europee. Vladimir Putin ha rivolto a Lula le proprie congratulazioni, chiamandolo «caro amico» e augurandogli successo nel nuovo mandato. «Le mie più sincere congratulazioni per la tua rielezione a Presidente della Repubblica del Brasile», ha scritto il presidente russo.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha letto il risultato come una conferma della democrazia e della cooperazione internazionale. «La democrazia e il multilateralismo hanno trionfato in Brasile», ha scritto su X, assicurando che la partnership tra l’Unione europea e il Paese sudamericano continuerà a svilupparsi.
Von der Leyen ha inoltre ribadito l’impegno condiviso per «un commercio libero e aperto», per «un ordine globale basato sulle regole» e per «forti ambizioni per il nostro clima».
Sánchez: «La ripresa progressista globale è appena iniziata»
Anche il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha salutato con entusiasmo la vittoria di Lula, attribuendole un significato che va oltre i confini brasiliani.
«Una grande vittoria per Lula! Quello che è successo in Brasile succederà anche in Spagna», ha scritto su X. Il messaggio si è chiuso con una previsione politica sul futuro della sinistra: «La ripresa progressista globale è appena iniziata».
(con fonte AdnKronos)

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