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Flotilla, attivisti ricoverati a Istanbul e indagini a Roma su possibili abusi
Un italiano tra i circa 50 attivisti ospedalizzati dopo la detenzione in Israele. La Procura valuta ipotesi di sequestro, tortura e violenza sessuale
C’è anche un cittadino italiano tra i circa 50 attivisti della Global Sumud Flotilla ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. La conferma arriva da Maria Elena Delia, portavoce italiana della missione.
Secondo quanto riferito, diversi attivisti avrebbero riportato gravi ferite e alcuni sarebbero in stato di shock. Le condizioni dell’italiano non sono ancora state chiarite e si attendono ulteriori verifiche.
Le testimonianze degli attivisti rientrati in Italia
Sono iniziate a Roma le audizioni degli attivisti italiani rientrati dopo la detenzione. Tra i primi ascoltati figura il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.
Le testimonianze verranno raccolte dalla Procura di Roma, che sta acquisendo gli elementi utili per valutare il quadro complessivo della vicenda.
Le ipotesi della Procura
I magistrati di piazzale Clodio stanno valutando diverse ipotesi di reato, tra cui sequestro di persona, tortura e violenza sessuale. Le contestazioni sono al momento in fase di analisi e non ancora formalizzate.
L’obiettivo è ricostruire quanto accaduto durante la detenzione degli attivisti e verificare eventuali responsabilità.
Il video del ministro israeliano
Agli atti dell’indagine potrebbe essere acquisito anche un video diffuso sui social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, girato nel porto di Ashdod.
Nel filmato si vedono gli attivisti della Global Sumud Flotilla in ginocchio, con le mani ammanettate dietro la schiena, mentre vengono derisi. La posizione degli inquirenti sarà anche quella di valutare il contesto e l’eventuale presenza di cittadini italiani tra i soggetti ripresi.
Esposti e precedenti procedimenti
La Procura di Roma ha già acquisito un esposto presentato dal team legale della Flotilla, che verrà integrato nelle prossime ore.
A piazzale Clodio risultano inoltre aperti altri fascicoli relativi a precedenti missioni della Flotilla, tra cui episodi di abbordaggio in acque internazionali e operazioni di fermo da parte delle autorità israeliane.
In uno dei procedimenti più recenti i magistrati hanno ipotizzato reati gravi, tra cui tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio, e hanno richiesto una rogatoria internazionale verso Israele.
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(con fonte AdnKronos)
