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Carburanti alle stelle, il diesel vola: senza sconto accise oltre 2,4 euro
Gli italiani non sanno più a che Santo votarsi contro il caro Carburanti. Il prezzo medio del gasolio self sale di 15 millesimi in un giorno. In autostrada benzina a 2,212 euro e diesel a 2,313
Il caro carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti, con benzina e soprattutto gasolio che raggiungono livelli sempre più elevati. Il petrolio torna a salire e il diesel segue la stessa traiettoria, mentre la quotazione della benzina registra invece una flessione. Alla pompa, tuttavia, i prezzi continuano a crescere e si mantengono sui valori più alti dal marzo 2022.
La fotografia del 15 settembre restituisce un quadro particolarmente pesante. Sulla rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è arrivato a 2,120 euro al litro per la benzina, con un incremento di 13 millesimi rispetto al giorno precedente, e a 2,231 euro per il gasolio, in aumento di 15 millesimi.
Il Gpl sale a 0,748 euro al litro, un millesimo in più, mentre il metano raggiunge 1,844 euro al chilo, con un aumento di 14 centesimi.
La situazione è ancora più costosa lungo le autostrade. Qui la benzina self raggiunge una media nazionale di 2,212 euro al litro, 14 millesimi in più rispetto al giorno precedente, mentre il diesel arriva a 2,313 euro, con un incremento di 20 millesimi. Il Gpl resta a 0,883 euro al litro, mentre il metano scende a 1,776 euro al chilo.
Il diesel verso i 2,4 euro senza lo sconto sulle accise
Il dato più significativo riguarda il gasolio. Con la scadenza dello sconto sull’accisa ormai vicina, il prezzo medio nazionale del diesel, in assenza della misura, supererebbe oggi quota 2,4 euro al litro.
Gli aumenti non sono limitati alla media generale. Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha ritoccato verso l’alto di 2 centesimi al litro i prezzi consigliati sia della benzina sia del gasolio. Per IP l’incremento è di un centesimo su entrambi i prodotti, mentre Q8 ha applicato un rialzo di 4 centesimi.
Quanto costa fare rifornimento
I dati elaborati dalla Staffetta sulla base dei prezzi comunicati alle 8 di ieri mattina all’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy consentono di entrare nel dettaglio delle diverse modalità di vendita.
Sulla rete stradale ordinaria, la benzina self service viene venduta mediamente a 2,108 euro al litro: 2,112 euro presso le compagnie e 2,095 euro nelle pompe bianche. Per il diesel self la media è di 2,218 euro, con 2,224 euro nelle compagnie e 2,197 nelle pompe bianche.
Passando al servito, la benzina arriva a 2,233 euro al litro: 2,281 euro nelle compagnie e 2,132 nelle pompe bianche. Il diesel servito si attesta invece a 2,348 euro, con una media di 2,391 euro nelle compagnie e 2,235 nelle pompe bianche.
Per il Gpl servito la media è di 0,742 euro al litro, mentre il metano si attesta a 1,826 euro al chilo. Il Gnl viene venduto mediamente a 1,717 euro al chilo.
I prezzi dei principali marchi
Tra i singoli operatori, sulla benzina self service Eni si attesta a 2,107 euro al litro, mentre il servito arriva a 2,323 euro. IP è a 2,114 euro al litro nel self e 2,267 nel servito; Q8 a 2,121 e 2,257 euro; Tamoil a 2,104 e 2,155 euro.
Anche sul diesel emergono valori elevati. Eni applica 2,220 euro al litro in modalità self e 2,439 con il servito. IP si colloca rispettivamente a 2,222 e 2,381 euro, Q8 a 2,236 e 2,365, mentre Tamoil è a 2,211 euro nel self e 2,261 nel servito.
I dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano infine le medie rilevate dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti: 2,120 euro al litro per la benzina e 2,231 per il gasolio sulla rete stradale nazionale in modalità self service. In autostrada le medie salgono rispettivamente a 2,212 e 2,313 euro al litro.
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(con fonte AdnKronos)
