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Caso Ranucci, i documenti della ex di Lavitola al vaglio dei pm
Natalia Potenza ha consegnato anche documentazione fiscale sugli affari dell’ex editore. La Procura precisa che sono in corso solo accertamenti
Sono al vaglio degli inquirenti le dichiarazioni e la documentazione consegnate da Natalia Potenza nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato dello scorso ottobre davanti all’abitazione di Sigfrido Ranucci. L’ex compagna italo-argentina di Valter Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato, avrebbe messo a disposizione dei magistrati una voluminosa documentazione sugli affari dell’ex editore, compreso materiale di natura fiscale.
Potenza, che gestisce il bistrot Cefalù a Monteverde, ha inoltre ribadito di non sapere nulla dell’ordigno. Nel corso dell’audizione davanti al pm di Roma Edoardo De Santis e ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati, avrebbe ricostruito le attività dell’ex compagno e riferito anche sul rapporto tra Lavitola e Ranucci.
È ora il contenuto di quanto acquisito dagli investigatori a essere sottoposto alle necessarie verifiche.
Gli accertamenti sugli affari di Lavitola
La documentazione consegnata da Potenza riguarda anche gli aspetti finanziari delle attività dell’ex compagno. Gli inquirenti stanno esaminando il materiale, comprese le carte fiscali, per verificare gli elementi emersi e ricostruire gli affari di Lavitola.
Proprio sul filone finanziario arriva però una precisazione della Procura di Roma rispetto a quanto riferito da alcuni organi di stampa.
Non è stato aperto alcun nuovo fascicolo con l’ipotesi di riciclaggio. Gli accertamenti sugli affari di Lavitola sono in corso, ma non hanno portato, allo stato, all’avvio di una nuova indagine formalmente iscritta per questo reato.
Le dichiarazioni sul rapporto con Ranucci
Tra gli elementi riferiti da Potenza agli inquirenti ci sarebbe anche la ricostruzione del rapporto tra Lavitola e Ranucci. Le sue dichiarazioni dovranno essere valutate insieme alla documentazione consegnata e agli altri elementi già acquisiti nell’ambito dell’inchiesta.
L’ex compagna di Lavitola ha invece ribadito di essere rimasta all’oscuro della presenza dell’ordigno utilizzato nell’attentato davanti all’abitazione di Ranucci.
Le verifiche della Procura sono quindi concentrate anche sul materiale fornito dalla donna, mentre sul fronte finanziario resta ferma la precisazione sull’assenza di un nuovo fascicolo per riciclaggio.
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(con fonte AdnKronos)
