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Svezia, vantaggio centrosinistra si assottiglia durante lo spoglio
Gli exit pool davano un vantaggio maggiore, ma lo scrutinio offre una realtà diversa
Il vantaggio del centrosinistra si è ridotto drasticamente con l’avanzare dello spoglio delle schede in Svezia. Dopo gli exit poll che avevano indicato una distanza più netta, le elezioni parlamentari si trasformano in un testa a testa dall’esito ancora incerto: le proiezioni attribuiscono all’opposizione guidata dalla socialdemocratica Magdalena Andersson 175 seggi, contro i 174 del blocco di destra che fa riferimento ai Moderati del premier Ulf Kristersson.
La distanza è dunque minima e potrebbe ancora cambiare con il completamento dello scrutinio. Le proiezioni dell’autorità elettorale svedese, considerando lo scenario più favorevole, indicano infatti un margine fino a tre seggi.
L’autorità ha inoltre fatto sapere che potrebbe essere necessario attendere giovedì per arrivare al completamento dello spoglio. Fino ad allora, il quadro parlamentare resta quindi aperto e nessuno dei due schieramenti può considerarsi certo della vittoria.
Cala l’estrema destra
Tra gli elementi che emergono dallo scrutinio c’è anche il ridimensionamento dei Democratici Svedesi (SD), formazione di estrema destra che alle elezioni del 2022 era risultata il secondo partito del Paese. Il partito perde terreno rispetto a quattro anni fa, mentre la sfida per la maggioranza si concentra sul confronto tra i due blocchi.
Kristersson, intervenendo davanti ai propri sostenitori, ha invitato ad attendere il risultato definitivo: «Non abbiamo ancora un risultato definitivo. Quale governo guiderà la Svezia nei prossimi anni è una questione ancora aperta, faremo tutto il possibile per garantire che sia il governo migliore per il nostro Paese».
Dalla parte opposta, Andersson ha mantenuto una linea prudente, legando ogni prospettiva di ritorno al governo alla conferma del vantaggio nelle urne: «Dovremo attendere i risultati elettorali definitivi. Ma il mio messaggio è chiaro: i socialdemocratici saranno sempre pronti ad assumersi la responsabilità del risultato». Poi la prospettiva politica: «Se il nostro vantaggio dovesse essere confermato, la Svezia avrà un nuovo governo».
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(con fonte AdnKronos)
