Individuati a Istanbul durante un’operazione segreta; già estradati negli Emirati Arabi Uniti
Tre cittadini uzbeki, sospettati dell’omicidio del rabbino israeliano-moldavo Tzvi Kogan, sono stati arrestati in Turchia durante un’operazione congiunta tra intelligence e polizia locale. La notizia è stata diffusa oggi da fonti di sicurezza turche, confermando che i tre uomini sono stati individuati e fermati a bordo di un taxi subito dopo il loro arrivo all’aeroporto di Istanbul.
L’estradizione verso gli Emirati
I sospettati sono stati successivamente estradati negli Emirati Arabi Uniti, dove erano già state avviate indagini sull’omicidio. Gli Emirati avevano annunciato l’arresto domenica scorsa, senza però fornire dettagli sulle circostanze dell’operazione.
Un caso internazionale
L’assassinio del rabbino Kogan ha attirato l’attenzione delle autorità di diversi Paesi, data la sua complessità e il coinvolgimento di persone provenienti da nazionalità diverse. Il coordinamento tra le forze turche e emiratine ha permesso di chiudere rapidamente il cerchio sui sospettati, dimostrando l’efficacia della collaborazione internazionale nella lotta al crimine.
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