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AGGIORNAMENTO Ucraina, accordo per il cessate il fuoco a Oleshky: c’è la conferma di Kiev
La tregua è prevista dal 27 ottobre nella cittadina sulla riva sinistra del Dnipro, di fronte a Kherson, a soli nove chilometri in linea d’aria
La tregua a Oleshky prende forma anche con la conferma dell’Ucraina. Dopo l’annuncio della Casa Bianca sulla mediazione di Melania Trump, Kiev ha confermato l’accordo con la Russia per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili dalla città occupata dalle forze russe dal 2022. Sul calendario, però, emerge una differenza: mentre la Casa Bianca e le autorità ucraine indicano il 29 ottobre, Mosca ha annunciato l’avvio del cessate il fuoco dal 27 ottobre.
LA NOTIZIA DELLA PRIMA ORA – Melania Trump annuncia tregua a Oleshky dal 29 ottobre, Kiev attende conferme
La Casa Bianca attribuisce alla first lady la mediazione per consentire l’arrivo di aiuti umanitari e l’evacuazione degli anziani. Kiev non ha ancora confermato l’accordo
Un cessate il fuoco a Oleshky, nel sud dell’Ucraina, a partire dal 29 ottobre per consentire l’ingresso degli aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili più vulnerabili. È l’accordo annunciato dalla Casa Bianca, che attribuisce alla first lady Melania Trump il ruolo di mediatrice tra le parti. Da Kiev, tuttavia, non è ancora arrivata una conferma dell’intesa, mentre le autorità ucraine continuano a denunciare condizioni sempre più drammatiche nella città.
«Era abbastanza chiaro che, senza il mio intervento, la possibilità di portare aiuto umanitario nella città e far uscire gli anziani sarebbe stato impossibile», ha dichiarato Melania Trump, secondo quanto riportato nel comunicato della Casa Bianca.
La first lady ha descritto Oleshky come una città in prima linea, «sull’orlo del disastro». La popolazione rimasta sarebbe composta soprattutto da anziani che necessitano con urgenza di cure mediche, medicinali, cibo e acqua pulita. L’accesso all’elettricità è limitato, le strade sono minate e gli attacchi militari continuano a rappresentare una minaccia per gli abitanti.
La mediazione della first lady e il piano per evacuare i civili
Nel ricostruire i passaggi dell’intesa, la Casa Bianca sostiene che Melania Trump abbia avviato le discussioni con entrambe le nazioni e con le parti coinvolte, lavorando sugli obiettivi, sulle procedure tecniche, sui tempi e sulle condizioni dell’operazione. Il comunicato precisa che la moglie del presidente Donald Trump avrebbe agito «nell’ambito del suo ruolo formale di Intermediario esclusivo».
Il piano illustrato dalla first lady prevede che rappresentanti civili dei due Paesi raggiungano le abitazioni di Oleshky per valutare le necessità dei residenti. Chi vorrà lasciare la città riceverà assistenza coordinata e sarà trasferito nella destinazione scelta.
«Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia, alcuni in Ucraina», ha spiegato Melania Trump. Nell’accordo sarebbe stato inoltre previsto il coinvolgimento di un media americano definito imparziale, incaricato di accompagnare i gruppi russi e ucraini sul terreno e contribuire a garantire che le volontà delle famiglie vengano rispettate.
Secondo la ricostruzione della Casa Bianca, le condizioni di emergenza a Oleshky erano state portate all’attenzione della first lady durante colloqui privati a margine di un evento da lei presieduto in occasione di una sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Melania Trump ha quindi riferito di aver attivato, insieme al proprio rappresentante, i canali di comunicazione già stabiliti con Mosca e Kiev attraverso le sei precedenti riunificazioni di 34 bambini. Entrambe le nazioni avrebbero assegnato immediatamente squadre incaricate di coordinare le complesse operazioni, compreso lo sminamento.
Kiev non conferma l’accordo: «Le persone stanno morendo»
Mentre la Casa Bianca annuncia il cessate il fuoco, da Kiev non sono ancora arrivate conferme ufficiali dell’intesa. Dmytro Lubinets, commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada, continua a denunciare una situazione critica, vicina alla catastrofe umanitaria.
Lubinets ha dichiarato che l’Ucraina è ormai «in dirittura d’arrivo» nell’organizzazione dell’evacuazione dei civili che hanno bisogno di lasciare la città. L’emergenza, ha sottolineato, non riguarda soltanto la mancanza di cibo e medicinali: «Il problema è che le persone stanno morendo».
«Come ucraini abbiamo fatto tutto il possibile per risolvere la questione e siamo ora di fatto in dirittura d’arrivo per attuare l’evacuazione dalla città degli ucraini che ne hanno bisogno», ha aggiunto.
Anche il Cremlino è intervenuto dopo l’annuncio americano. Il portavoce Dmitry Peskov ha invitato a non anticipare i dettagli dell’operazione, precisando che per completare l’evacuazione dei civili da Oleshky, chiamata Alyoshki dai russi, potrebbero essere necessari «almeno diversi giorni».
Il Papa aveva chiesto una tregua umanitaria
L’annuncio della mediazione di Melania Trump arriva dopo i colloqui telefonici di Papa Leone XVI con Vladimir Putin, il 16 ottobre, e con Volodymyr Zelensky, il 19 ottobre. In entrambe le occasioni il Pontefice aveva chiesto una tregua umanitaria per Oleshky.
Intanto, il 27 ottobre partirà per l’Ucraina monsignor Luis Marín de San Martín, prefetto del Dicastero per il Servizio della Carità e Elemosiniere del Papa. Ad accompagnarlo sarà il sottosegretario Massimo Ralli.
La missione, riferiscono i media vaticani, ha l’obiettivo di portare la vicinanza della Santa Sede soprattutto alle persone che soffrono le conseguenze della guerra, ormai in corso da quasi cinque anni.
(con fonte AdnKronos)

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