Primo Piano
Scontri a Milano, il governo prepara un decreto sicurezza: 500 militari a sostegno
Il Consiglio dei ministri è atteso alle 17.30 per discutere nuove misure contro violenze e devastazioni. Crosetto chiede che i militari possano agire come le forze di polizia per tre mesi
Cinquecento militari in più a Milano e nuove norme per contrastare violenze, devastazioni e disordini nelle città. È questa la linea che il governo si prepara a discutere nel Consiglio dei ministri previsto per oggi alle 17.30, dopo gli scontri dei giorni scorsi tra manifestanti e forze dell’ordine. Una riunione che si annuncia politicamente tesa, tra chi chiede una risposta più incisiva sul fronte della sicurezza e chi accusa l’esecutivo di trascurare l’emergenza economica e le proteste contro il caro-vita.
A Milano, dove gli episodi di violenza sono stati descritti come una vera e propria guerriglia urbana, anche nelle ultime ore si sono registrati nuovi momenti di tensione nel centro cittadino, tra schiaffi e petardi. Sul fronte giudiziario, la pm Giovanna Cavalleri aveva chiesto il carcere come «unica risposta» per chi, sabato 17 e domenica 18 ottobre, avrebbe compiuto azioni distruttive e violente contro le forze dell’ordine, creando — secondo la sua valutazione — un pericolo per l’incolumità di più persone.
Salvini rivendica la linea della Lega
In attesa della riunione di governo, l’ipotesi di inviare altri 500 militari a Milano è stata accolta con soddisfazione da Matteo Salvini. Il vicepremier e segretario uscente della Lega ha commentato la prospettiva del rafforzamento del dispositivo di sicurezza con un messaggio netto: «Dalle parole ai fatti!».
Salvini ha definito la decisione una «vittoria Lega», rivendicando così il risultato politico di una linea che punta a incrementare la presenza delle forze incaricate di presidiare il territorio dopo gli scontri.
Il decreto legge atteso al Cdm dovrebbe contenere ulteriori misure per intervenire contro violenze e illegalità nelle città. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche un ampliamento temporaneo delle possibilità operative dei militari impiegati nel supporto alle forze dell’ordine.
Crosetto: «Possano agire come le forze di polizia»
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha affidato a X il proprio auspicio in vista della riunione. Il suo obiettivo è che il Consiglio dei ministri approvi norme in grado di consentire ai militari di intervenire con poteri analoghi a quelli delle forze di polizia, limitatamente al periodo necessario per sostenere Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza.
Crosetto ha indicato una durata di tre mesi, collegando la richiesta alla necessità di affrontare fenomeni come quelli osservati nelle ultime giornate.
L’eventuale approvazione delle misure trasformerebbe quindi il rafforzamento della presenza militare in un intervento non soltanto numerico, ma anche operativo. I dettagli dovranno essere definiti nel provvedimento che il governo esaminerà nel pomeriggio.
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(con fonte AdnKronos)

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