Primo Piano
Caro carburanti, stretta sui blocchi dei Tir: 71 denunciati e 1.339 identificati
Il Viminale intensifica i controlli sui presidi illegali e dispone la scorta per 500 mezzi in Campania. Gli autotrasportatori tirano dritto fino al 27 ottobre
Oltre mille persone identificate, 71 denunciate e 242 sanzionate sul piano amministrativo. È il bilancio dei controlli avviati dal ministero dell’Interno sui presidi stradali illegali legati alla protesta contro il caro carburanti, che da giorni sta paralizzando diverse aree del Sud Italia, con particolare intensità in Campania.
Il Viminale ha disposto anche la scorta di numerosi mezzi di trasporto: 500 soltanto in Campania, secondo quanto si apprende dal ministero. L’intervento punta a garantire il regolare svolgimento delle operazioni di carico e scarico delle merci, messe in difficoltà dai blocchi. In serata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato una riunione in collegamento con prefetti e questori delle province interessate, chiedendo la massima attenzione anche sul rischio di infiltrazioni criminali.
La protesta, intanto, non si ferma. Gli autotrasportatori hanno giudicato insufficienti i provvedimenti promessi ieri dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti durante l’incontro con le associazioni di categoria e hanno deciso di proseguire il blocco almeno fino al 27 ottobre.
Presidi ancora attivi in Campania
I punti di protesta restano numerosi. In Campania sono ancora attivi i presidi ai caselli di Nola, Avellino Est, dove si sono uniti anche gli agricoltori, e Mercato San Severino, in provincia di Salerno. Le mobilitazioni interessano inoltre Caianello, Capua e Caserta Nord.
Le ripercussioni sulla viabilità si sommano a quelle del maltempo, con allerta meteo arancione in Campania e disagi segnalati nel Napoletano e nel Casertano.
Questa mattina la protesta ha provocato la chiusura temporanea, sulla A1 Milano-Napoli, del nodo con la A30 Caserta-Salerno per i veicoli provenienti da Roma. Si sono formati tre chilometri di coda tra Caserta Nord e il bivio con la A30, in direzione Napoli, e altri due chilometri tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord, verso Roma.
Trasporti pubblici e rifornimenti sotto pressione
Le conseguenze raggiungono anche il trasporto pubblico. L’Ente Autonomo Volturno (Eav) ha annunciato ieri sera una riduzione dei servizi su gomma a partire da oggi e almeno fino al 24 ottobre. In quella data potrebbe arrivare un ulteriore stop, con il rischio di interruzioni anche per metro e treni, a causa della carenza di carburante disponibile. Restano in bilico inoltre i collegamenti marittimi con Ischia e Procida.
Possibili tagli alle corse sono attesi anche per Air Campania. Sul territorio crescono intanto le difficoltà per i cittadini: aumentano le segnalazioni di distributori senza carburante e le code alle pompe ancora rifornite, soprattutto a Napoli.
La carenza di prodotti freschi comincia a farsi sentire anche nei supermercati, dove vengono segnalati scaffali vuoti. In difficoltà, infine, anche Asia, la società impegnata nella raccolta dei rifiuti.
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(con fonte AdnKronos)

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