Pratica Quotidiana
Nuovo Codice della strada, le regole per i pedoni: cosa cambia dal 2028
Dalle modalità di attraversamento alla visibilità notturna, la riforma prevede nuove disposizioni e sanzioni. Esclusa la multa per chi usa il cellulare sulle strisce: il testo deve ancora completare l’iter legislativo
Attraversare fuori dalle strisce, sbucare all’improvviso tra le auto, camminare di notte su una strada extraurbana senza rendersi visibili: sono alcuni dei comportamenti sui quali interviene la proposta di riforma del Codice della strada approvata dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026. Il testo punta a ridefinire gli obblighi dei pedoni e le relative sanzioni, con importi che, secondo le ricostruzioni circolate finora, possono arrivare a 160 euro.
Le disposizioni, tuttavia, non sono ancora definitive. Il provvedimento dovrà completare l’iter legislativo e le cifre indicate dovranno essere confrontate con il testo finale. Per capire che cosa potrebbe cambiare per chi si muove a piedi, è quindi necessario distinguere le misure contenute nella proposta dalle norme già in vigore.
Attraversamenti pedonali, più attenzione prima di passare
Tra le novità descritte nella proposta c’è l’obbligo per i pedoni di verificare le condizioni di sicurezza prima di impegnare le strisce. Non basterebbe, dunque, trovarsi sulle strisce per attraversare senza ulteriori precauzioni: chi cammina dovrebbe accertarsi che i conducenti dei veicoli in arrivo lo abbiano visto e siano pronti a fermarsi.
Durante l’attraversamento, inoltre, il pedone dovrebbe mantenere una traiettoria regolare, evitando scatti e cambi improvvisi di direzione, salvo che siano necessari. Resterebbe parallelamente l’obbligo per gli automobilisti di rallentare e controllare la presenza di persone a piedi in prossimità degli attraversamenti, adottando tutte le precauzioni richieste.
Cellulare sulle strisce, niente multa nella versione approvata
Una delle ipotesi che hanno suscitato maggiore attenzione riguardava l’introduzione di una sanzione di 75 euro per chi utilizza lo smartphone mentre attraversa la strada.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha però chiarito, con una comunicazione del 14 ottobre 2026, che dal testo approvato dal Consiglio dei ministri sono state eliminate le proposte che prevedevano multe per i pedoni intenti a usare il cellulare durante l’attraversamento.
La sanzione specifica, quindi, non figura nella versione del provvedimento descritta dal Ministero.
Visibilità notturna, le precauzioni previste sulle strade extraurbane
La proposta interviene anche sulla sicurezza dei pedoni che camminano di notte lungo strade extraurbane non illuminate. In queste condizioni, chi si sposta a piedi dovrebbe utilizzare dispositivi retroriflettenti, catarifrangenti o luci intermittenti, così da risultare più facilmente individuabile dagli automobilisti.
Per la violazione di questo obbligo sono stati indicati importi compresi tra 40 e 60 euro. La cifra, come le altre sanzioni contenute nelle ricostruzioni della riforma, dovrà essere verificata sul testo definitivo.
Strisce, sottopassi e attraversamenti in diagonale
La bozza descrive anche regole più precise per scegliere dove attraversare la carreggiata. Quando sono presenti strisce pedonali, sottopassi o sovrappassi, il pedone dovrebbe utilizzare le strutture predisposte per consentire un passaggio più sicuro.
Se queste infrastrutture mancano, oppure se le strisce si trovano ad almeno 100 metri di distanza, il pedone dovrebbe dare la precedenza ai veicoli e attraversare successivamente in direzione perpendicolare rispetto alla carreggiata.
Tra i comportamenti che, secondo la proposta, potrebbero comportare una sanzione figurano:
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attraversare un incrocio in diagonale;
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attraversare fuori dalle strisce in una rotatoria quando sono presenti passaggi dedicati;
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passare davanti ad autobus e tram fermi;
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muoversi a zigzag tra le auto parcheggiate;
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immettersi improvvisamente sulla carreggiata;
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attraversare fuori dai centri abitati in prossimità di curve e dossi con visibilità ridotta.
Gli importi indicati nelle ricostruzioni variano, in funzione della condotta contestata, da 25 a 100 euro oppure da 40 a 160 euro. La corrispondenza tra singole violazioni e sanzioni dovrà essere confermata sulla base della versione definitiva del provvedimento.
Senza marciapiede, si cammina in senso contrario al traffico
Un altro punto riguarda gli spostamenti a piedi nei tratti stradali privi di marciapiede. In queste situazioni, la proposta prevede che i pedoni procedano in senso contrario a quello di marcia dei veicoli, in modo da poter vedere il traffico che si avvicina.
Il testo interviene anche sull’uso degli spazi pedonali. Sono indicate restrizioni per l’impiego di pattini e tavole sui marciapiedi e sanzioni per chi forma gruppi capaci di ostacolare il passaggio e intralciare la circolazione delle persone a piedi.
Anche queste disposizioni dovranno essere valutate alla luce del testo normativo definitivo.
Quando entrano in vigore le nuove regole
Il passaggio in Consiglio dei ministri non conclude l’iter della riforma. Dopo l’approvazione del 13 ottobre, il provvedimento dovrà ottenere i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata e delle commissioni parlamentari competenti. È previsto poi un ulteriore passaggio in Consiglio dei ministri per l’esame del testo definitivo.
Secondo il calendario riportato nelle ricostruzioni della proposta, il via libera conclusivo potrebbe arrivare a marzo 2027, mentre l’entrata in vigore sarebbe fissata al 1° gennaio 2028.
Si tratta, però, di date ancora da confermare nel corso dell’iter. Fino all’approvazione definitiva e alla pubblicazione degli atti ufficiali, le disposizioni descritte nella proposta non possono essere considerate automaticamente norme già in vigore.
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(con fonte AdnKronos)

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