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Sonia Bellina, il cadavere trovato nella vigna è suo: fermati due uomini
La conferma è arrivata dagli esami del Dna: i resti carbonizzati scoperti il 12 agosto a Saint-Gilles appartengono all’influencer francese di 29 anni scomparsa pochi giorni prima. La Procura di Nîmes ha fermato due persone
La scomparsa di Sonia Bellina ha ora un esito drammatico. Il corpo carbonizzato scoperto il 12 agosto in una vigna di Saint-Gilles, nel sud della Francia, appartiene alla 29enne francese molto conosciuta sui social, soprattutto su TikTok. A confermarlo sono stati gli esami genetici, i cui risultati sono stati resi noti dalla Procura di Nîmes.
Nelle stesse ore è arrivata anche una svolta nell’inchiesta: due uomini sono stati fermati dagli investigatori. Secondo la Procura, nei loro confronti sono emersi elementi che fanno ipotizzare un possibile coinvolgimento nella morte della giovane.
Il caso era cominciato con la segnalazione di un agricoltore. L’uomo aveva trovato il cadavere tra i filari della sua vigna e aveva immediatamente avvertito le autorità. Il corpo era stato dato alle fiamme e le condizioni dei resti non permettevano di stabilire chi fosse la vittima.
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Anche l’autopsia, eseguita il giorno successivo al ritrovamento, non aveva permesso di risalire all’identità della persona morta. La risposta è arrivata soltanto con gli accertamenti sul Dna, che hanno stabilito che si trattava di Sonia Bellina.
La giovane era scomparsa nella notte tra il 10 e l’11 agosto. La famiglia, non riuscendo più a mettersi in contatto con lei, aveva diffuso un appello chiedendo aiuto per ricostruire i suoi spostamenti e ritrovare la 29enne.
L’appuntamento prima della scomparsa
Uno degli elementi sui quali si stanno concentrando gli investigatori riguarda proprio le ore precedenti alla scomparsa. La sorella maggiore di Sonia ha raccontato che quella sera la giovane era uscita per incontrare una persona che frequentava.
Un dettaglio potrebbe contribuire a ricostruire cosa sia accaduto dopo: Sonia non aveva preso con sé la borsa. Aveva portato soltanto il cellulare.
Gli inquirenti stanno inoltre verificando la presenza di un’auto considerata sospetta e segnalata nella serata della scomparsa. Questo elemento, insieme all’appuntamento che la 29enne avrebbe dovuto avere, rientra negli accertamenti che hanno preceduto il fermo dei due uomini.
La Procura non ha comunque ancora fornito una ricostruzione definitiva della dinamica. Il provvedimento nei confronti dei due sospettati è stato adottato sulla base degli elementi raccolti finora, mentre gli investigatori continuano a lavorare per stabilire cosa sia successo a Sonia Bellina dopo il suo allontanamento da casa.
Restano quindi da chiarire le circostanze della morte, il luogo in cui la giovane è stata uccisa e soprattutto il ruolo delle persone fermate. L’inchiesta è ancora in corso.
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(con fonte AdnKronos)

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