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Incendi Francia e Spagna, corsa contro il tempo prima della nuova ondata di caldo
Roghi fuori controllo tra Madrid e Bordeaux: migliaia di ettari distrutti e centinaia di migliaia di evacuati, autorità in allerta per il rialzo delle temperature
È una vera corsa contro il tempo quella in corso in Francia e Spagna, dove i vigili del fuoco sono impegnati senza sosta per contenere vasti incendi prima dell’arrivo di una nuova ondata di caldo che rischia di aggravare ulteriormente la situazione.
In Spagna, il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha definito le ultime ore “assolutamente cruciali”, mentre il primo ministro Pedro Sánchez ha avvertito che il Paese dovrà affrontare “ore difficili e complesse”. Le previsioni dell’agenzia meteorologica Aemet indicano temperature in aumento almeno fino a domenica, accompagnate da venti meridionali che rendono più difficili le operazioni di spegnimento.
Particolarmente grave la situazione nella provincia di Ávila, a ovest di Madrid, dove un incendio ha già distrutto circa 50.000 ettari, diventando il più esteso mai registrato nel Paese. Altri due roghi a nord-ovest della capitale hanno portato il totale delle superfici bruciate nell’area a circa 70.000 ettari.
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Anche in Francia l’emergenza è alta. Il portavoce dei vigili del fuoco Eric Brocardi ha parlato di una “corsa contro il tempo” mentre i meteorologi prevedono temperature fino a 40 gradi. Nella regione della Gironda, nel sud-ovest del Paese, un incendio definito “estremamente intenso e imprevedibile” dal ministro dell’Interno Laurent Nuñez continua a minacciare l’area metropolitana di Bordeaux.
Il sindaco della città, Thomas Cazenave, ha dichiarato che le autorità si stanno preparando “a ogni evenienza”, con il fronte del fuoco arrivato a circa 15 chilometri dalla città e il rischio di nuove evacuazioni. Finora sono già circa 220.000 le persone costrette a lasciare le proprie case.
In visita a Bordeaux, il presidente Emmanuel Macron ha sottolineato che “le prossime settimane saranno difficili”, invitando alla massima prudenza. Un incendio nella vicina regione delle Landes, che ha provocato oltre 30.000 evacuazioni, è stato contenuto ma resta ancora attivo.
Il rogo in Gironda ha già devastato circa 42.000 ettari, configurandosi come uno dei più gravi disastri ambientali in Francia dalla Seconda Guerra Mondiale. A Cestas, nei pressi di Bordeaux, i vigili del fuoco stanno utilizzando mezzi meccanici per creare barriere tagliafuoco nel tentativo di rallentare l’avanzata delle fiamme.
Secondo funzionari dell’Unione europea, la stagione degli incendi potrebbe protrarsi fino a novembre, rendendo il 2026 uno degli anni più critici mai registrati per superficie bruciata nel continente.
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(con fonte AdnKronos)
