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Diesel, finisce lo sconto sulle accise: Eni alza il tetto
L’accisa sul gasolio aumenta di 50 euro per mille litri. Sulla rete stradale la benzina self scende a 2,043 euro al litro, mentre il diesel sale a 2,244
Il mercato dei prezzi carburanti cambia nuovamente da oggi, 6 ottobre, con il ritorno dell’accisa ordinaria sul gasolio e un nuovo rialzo del prezzo consigliato da Eni. Il diesel torna infatti al livello di tassazione in vigore dal primo gennaio scorso, pari a 672,90 euro per mille litri, con un aumento di 50 euro per mille litri rispetto all’agevolazione precedente.
L’effetto sui listini Eni, Iva compresa, è quantificato in sei centesimi al litro. Sulla media nazionale rilevata finora, invece, l’incremento è molto più contenuto: due millesimi al litro.
La stessa Eni ha portato a 2,25 euro al litro il tetto sul prezzo del gasolio, introdotto il 28 settembre. L’azienda aveva precisato che quel limite era «correlato all’agevolazione fiscale sulle accise in vigore». Con la fine dell’agevolazione è quindi arrivato anche l’adeguamento del tetto.
Non si muove soltanto il diesel. Sono aumentati anche i prezzi di Gpl e metano. Per il Gpl, in particolare, Eni, Q8 e Tamoil hanno ritoccato i listini di un centesimo al litro dopo l’aumento dei prezzi di importazione dall’Algeria.
I prezzi medi sulla rete stradale
Secondo la rilevazione di questa mattina, 6 ottobre, il prezzo medio nazionale in modalità self service è di 2,043 euro al litro per la benzina, in calo di 5 millesimi rispetto a ieri. Il gasolio si attesta invece a 2,244 euro al litro, con un aumento di 2 millesimi.
Per il Gpl il prezzo medio è di 0,763 euro al litro, 4 millesimi in più, mentre il metano arriva a 1,905 euro al chilo, con un incremento di 2 millesimi.
Sulla rete autostradale la benzina self scende di 8 millesimi e si porta a 2,054 euro al litro. Il diesel sale a 2,267 euro, con un aumento di un millesimo. Il Gpl è a 0,888 euro al litro (+1 millesimo), mentre il metano raggiunge 1,837 euro al chilo, 9 millesimi in più rispetto alla rilevazione precedente.
Benzina e diesel, le medie rilevate da Staffetta
La consueta rilevazione di Staffetta Quotidiana, effettuata sui dati comunicati alle 8 di ieri mattina, prende in esame circa 21mila punti vendita della rete stradale che trasmettono i prezzi all’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy.
Per la benzina self service la media è di 2,039 euro al litro: 2,012 euro per le compagnie e 2,108 per le pompe bianche. Nel servito, invece, la benzina costa mediamente 2,176 euro al litro, con 2,190 euro per le compagnie e 2,144 per le pompe bianche.
Sul diesel self service la media è di 2,233 euro al litro. Il prezzo è di 2,213 euro presso le compagnie e di 2,278 alle pompe bianche. Nel servito si sale a 2,372 euro al litro: 2,390 per le compagnie e 2,322 per le pompe bianche.
Per il Gpl servito la media nazionale è di 0,755 euro al litro, con 0,756 euro per le compagnie e 0,753 per le pompe bianche. Il metano servito è a 1,907 euro al chilo, mentre il Gnl si attesta a 1,865 euro al chilo.
I prezzi dei principali marchi
Nel dettaglio dei singoli marchi, sulla benzina self service Eni è a 1,991 euro al litro, mentre il servito arriva a 2,205 euro. IP si attesta rispettivamente a 2,031 e 2,211 euro, Q8 a 1,996 e 2,154 euro, Tamoil a 2,026 e 2,081 euro.
Sul gasolio self service Eni indica una media di 2,191 euro al litro, contro 2,405 euro per il servito. IP è a 2,232 euro nel self e 2,410 nel servito; Q8 a 2,194 e 2,353 euro; Tamoil a 2,227 e 2,281 euro.
Dove si applica il tetto sul diesel
Sul fronte del limite al prezzo del gasolio, ieri erano 10.695 i punti vendita con benzina sotto i 2 euro al litro, su un totale di oltre 21mila distributori considerati.
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(con fonte AdnKronos)

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