In Evidenza
Ucraina, scudo antimissile nazionale e nuovi aiuti da Italia e Francia
Kiev lavora a un sistema antibalistico proprio mentre attende Samp/T e missili Aster 30: accordo con Parigi per produzione congiunta e rafforzamento della difesa aerea
L’Ucraina punta a costruire un proprio sistema antimissile mentre attende nuovi aiuti da Italia e Francia per rafforzare la difesa dei cieli. Al centro della strategia di Kiev c’è lo sviluppo di una capacità nazionale in grado di intercettare missili balistici, con l’ambizione di diventare in prospettiva il nucleo di uno scudo europeo.
Il progetto è portato avanti da Fire Point, una delle principali aziende della difesa ucraina, che mira a realizzare un intercettore capace di rispondere alle esigenze immediate del Paese. Il programma, illustrato durante il salone Eurosatory di Parigi, prevede anche il coinvolgimento di partner europei per l’acquisizione di componenti avanzati, come i radar terrestri.
L’obiettivo è offrire un’alternativa ai sistemi Patriot statunitensi, mentre Kiev continua a chiedere ulteriori forniture agli alleati. Secondo le stime del presidente Volodymyr Zelensky, il nuovo sistema potrebbe diventare operativo in circa dodici mesi, anche se restano incognite legate all’integrazione tecnologica e alla fase di test.
Il piano si inserisce in una strategia più ampia di autonomia nel settore della difesa, in un contesto in cui cresce, anche in Europa, la spinta a ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e da altre catene di approvvigionamento considerate sensibili.
Fire Point, già attiva nella produzione di droni e del missile da crociera “Flamingo”, affronta una sfida tecnologica complessa. La difesa antimissile richiede infatti livelli di precisione estremi: anche margini minimi di errore possono compromettere l’intercettazione. L’azienda punta comunque a contenere i costi degli intercettori sotto il milione di dollari, utilizzando soluzioni innovative e materiali alternativi.
In attesa dello sviluppo del sistema nazionale, Kiev continua a rafforzare la cooperazione con i partner europei. Zelensky ha annunciato che l’Ucraina sarà la prima a ricevere i sistemi franco-italiani Samp/T Ng potenziati, mentre Francia e Italia accelereranno le consegne dei missili Aster 30 entro ottobre.
Dai colloqui con il presidente francese Emmanuel Macron è inoltre emerso un accordo più ampio sulla cooperazione nella difesa. L’intesa prevede licenze per la produzione in Ucraina di missili Scalp, bombe Aasm e missili Aster 30 in collaborazione con l’Italia, oltre al coinvolgimento nel programma antibalistico Freyja.
La Francia fornirà anche due batterie Samp/T nel corso dell’anno per rafforzare le difese ucraine. Parallelamente, Kiev prevede di acquisire i primi 16 caccia Rafale, con l’avvio dell’addestramento dei piloti e del personale tecnico già nei prossimi mesi.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
