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Mons. Carlo Maria Viganò chiede nuovamente le dimissioni di Papa Francesco

L’ex nunzio negli USA si difende dalle accuse di scisma con un lungo j’accuse e punta il dito contro la leadership ecclesiastica accusandola di tradimento della fede

Mons. Carlo Maria Viganò, l’ex nunzio negli Stati Uniti, nel giorno in cui dovrebbe presentarsi per difendersi davanti all’ex Sant’Uffizio, ha pubblicato una lunga dichiarazione in cui rinnova le sue accuse contro il Papa e la leadership della Chiesa cattolica. “Ho deciso di rendere pubblica questa mia dichiarazione, alla quale unisco una denuncia dei miei accusatori, del loro ‘concilio’ e del loro ‘papa’”, scrive Viganò, chiedendo le dimissioni di Papa Francesco e accusando l’attuale pontificato di asservimento al Nuovo Ordine Mondiale.

Viganò, accusato di scisma dal dicastero per la Dottrina della Fede, rischia le dimissioni dallo stato clericale. Nonostante le gravi accuse, l’ex nunzio afferma: “La mia non è una difesa personale, ma della Santa Chiesa di Cristo, nella quale sono stato costituito Vescovo e Successore degli Apostoli”. Respinge con forza l’accusa di scisma e dichiara che non ha mai riconosciuto Jorge Mario Bergoglio come un vero membro della Chiesa, definendo il Papa come eretico e incompatibile con il ruolo che ricopre.

Già nel 2018, Viganò aveva pubblicato una lettera chiedendo le dimissioni del Papa e accusandolo di aver coperto il cardinale Theodore McCarrick, coinvolto in abusi su seminaristi. Nella sua recente dichiarazione, ribadisce la sua fedeltà alla Chiesa e al Papato, affermando: “Affronto questa prova con la determinazione che mi viene dal sapere di non avere alcun motivo per considerarmi separato dalla comunione con la Santa Chiesa e col Papato che ho sempre servito con filiale devozione e fedeltà”.

Le accuse di Viganò e il processo in corso rappresentano una delle più gravi sfide alla leadership di Papa Francesco e alla stabilità della Chiesa cattolica negli ultimi anni.

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(con fonte AdnKronos)