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Eclissi di Luna, venerdì 28 agosto lo spettacolo dall’Italia
La Luna sarà oscurata dall’ombra della Terra fino al 96%. Il massimo è previsto alle 6:13, ma per gran parte d’Italia sarà meglio osservare il fenomeno prima dell’alba
Dopo l’eclissi solare del 12 agosto, il cielo torna a regalare un altro appuntamento astronomico. Venerdì 28 agosto sarà infatti possibile osservare dall’Italia un’eclissi parziale di Luna, con l’ombra della Terra che arriverà a coprire quasi completamente il disco lunare. Le stime astronomiche indicano una copertura di circa il 94-96%, a seconda del criterio utilizzato per descrivere la porzione di Luna immersa nell’ombra.
Il momento più spettacolare è previsto alle 6:13, quando l’eclissi raggiungerà il massimo. Sarà però necessario scegliere con attenzione il momento e il luogo da cui osservare il fenomeno, perché la Luna sarà ormai molto bassa sull’orizzonte e il cielo inizierà a rischiararsi.
“La massima copertura dell’eclissi sarà alle 06:13, ma in gran parte d’Italia il cielo a quell’ora è già troppo chiaro: conviene osservarla un po’ prima”, spiega all’Adnkronos Alessio Zanol, divulgatore scientifico e autore di eclipsemap, una mappa pensata per individuare le condizioni migliori di osservazione.
Eclissi di Luna, gli orari del 28 agosto
L’evento inizierà nelle prime ore del mattino. L’ingresso della Luna nella penombra terrestre è previsto alle 3:23, mentre la fase parziale comincerà intorno alle 4:33. Il massimo arriverà alle 6:13, quando la Luna sarà ormai prossima all’orizzonte.
La fase parziale terminerà più tardi, ma in gran parte dell’Italia la Luna sarà già tramontata. Per questo, ai fini dell’osservazione, sarà soprattutto la fase compresa tra l’inizio dell’eclissi parziale e il massimo a risultare interessante.
La mappa realizzata da Zanol permette di verificare per ogni località quale sia la finestra migliore, considerando anche il progressivo chiarore del cielo.
A Torino il cielo inizierà a rischiararsi intorno alle 6:15, mentre a Milano il chiarore arriverà attorno alle 6:10. A Roma il cielo inizierà a diventare chiaro verso le 6, mentre a Lecce la luce dell’alba sarà un fattore da considerare già intorno alle 5:40.
Attenzione a montagne e ostacoli
Non sarà sufficiente trovare un punto dal quale sia possibile vedere il cielo. La Luna sarà infatti molto bassa sull’orizzonte occidentale, soprattutto quando l’eclissi raggiungerà il massimo. A Roma, per esempio, al momento della massima eclissi la Luna sarà a pochi gradi sopra l’orizzonte.
Per questo montagne, alberi e palazzi potrebbero impedire completamente la visuale. Zanol invita in particolare a verificare che l’orizzonte verso sud-ovest e ovest-sud-ovest sia libero.
Le difficoltà saranno maggiori nelle località circondate dai rilievi. Tra gli esempi citati dall’esperto c’è Trento, dove le montagne a ovest possono ostacolare l’osservazione. Anche nelle grandi città la scelta del punto di osservazione può fare la differenza.
Ci sarà la Luna rossa?
Durante un’eclissi lunare la Luna può assumere una caratteristica colorazione rossastra, ma in questo caso l’effetto potrebbe essere piuttosto contenuto, proprio perché l’eclissi sarà parziale.
La tonalità dipenderà anche dalla quantità di polveri presenti nell’atmosfera e dalla luce del Sole che, attraversando l’atmosfera terrestre, raggiunge la Luna. L’aspetto del satellite durante il massimo sarà quindi legato anche alle condizioni atmosferiche.
Le eclissi, spiega Zanol, si verificano all’interno delle cosiddette “stagioni delle eclissi”, che tornano all’incirca ogni sei mesi. Tra i prossimi appuntamenti ci saranno l’eclissi lunare penombrale del 21 febbraio 2027, quella parziale del 12 gennaio 2028 e l’eclissi solare parziale del 26 gennaio 2028. Particolarmente attesa sarà inoltre l’eclissi solare del 2 agosto 2027.
La mappa per trovare il punto migliore
L’idea di creare una mappa così dettagliata è nata da un’esigenza personale di Zanol. Vivendo in Trentino, il divulgatore aveva già previsto le difficoltà legate alla bassa altezza della Luna sull’orizzonte e alla presenza delle montagne.
Il sistema deriva da una mappa realizzata nel 2013 per seguire una cometa che si trovava anch’essa molto bassa nel cielo. Gli strumenti informatici utilizzati consentono di stimare la luce solare presente in una determinata zona e di individuare le condizioni di osservazione.
Dalla prima versione dedicata al territorio trentino, il progetto è stato successivamente esteso all’Europa e, per l’eclissi lunare, all’intera porzione della Terra dalla quale il fenomeno sarà visibile, pari a circa metà della superficie terrestre.
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(con fonte AdnKronos)
