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Hamas minaccia un nuovo 7 ottobre: «Possiamo colpire ovunque»
L’avvertimento sarebbe stato trasmesso a Israele attraverso il coordinatore umanitario dell’Onu Ramiz Alakbarov. Nel mirino, secondo il messaggio, anche Cisgiordania ed estero
Hamas avrebbe avvertito Israele di essere pronta a ripetere un attacco simile al massacro del 7 ottobre 2023 e di poter colpire non soltanto in territorio israeliano, ma anche in Cisgiordania e all’estero. Un avvertimento definito «insolitamente schietto» dal sito israeliano Ynet, che sarebbe stato trasmesso da alti funzionari del gruppo palestinese attraverso il coordinatore umanitario delle Nazioni Unite, Ramiz Alakbarov.
Il messaggio sarebbe stato consegnato durante un incontro avvenuto la scorsa settimana nella Striscia di Gaza. Alakbarov lo avrebbe poi riferito al generale Yoram Halevy, coordinatore israeliano delle attività governative nei territori, noto come Cogat.
La reazione israeliana è stata particolarmente allarmata. Funzionari del Paese hanno descritto la comunicazione come una «minaccia straordinaria, senza precedenti per la sua franchezza e immediatezza». I vertici politici e della sicurezza sono stati informati.
Secondo quanto riferisce Ynet, le valutazioni israeliane escludono che Hamas disponga oggi delle capacità necessarie per organizzare un’operazione su vasta scala come quella del 7 ottobre. Il gruppo, tuttavia, conserverebbe ancora risorse militari sufficienti per condurre azioni mirate.
Tra gli scenari considerati figurano attacchi contro avamposti militari, il rapimento di soldati e tentativi di infiltrazione nelle comunità israeliane.
Le preoccupazioni riguardano anche i preparativi che Hamas avrebbe intensificato in vista di una possibile ripresa dei combattimenti. Secondo le valutazioni presentate di recente al gabinetto di sicurezza israeliano, il gruppo starebbe accumulando armi e personale e spostando equipaggiamento militare all’interno di aree civili.
I funzionari israeliani ritengono inoltre che Hamas consideri limitata, almeno nel breve periodo, la capacità di Israele di avviare importanti operazioni militari. A influire su questa valutazione sarebbero gli appuntamenti elettorali in calendario: le elezioni israeliane del 27 ottobre e le elezioni di Midterm negli Stati Uniti del 3 novembre.
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(con fonte AdnKronos)

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