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Escalation militare tra Thailandia e Cambogia non si ferma nonostante Trump
L’escalation militare tra Thailandia e Cambogia non si arresta: bombardamenti, vittime e migliaia di sfollati nonostante gli sforzi di Donald Trump per il cessate il fuoco
L’escalation militare tra Thailandia e Cambogia continua senza sosta. Il ministero cambogiano della Difesa ha denunciato che il 13 dicembre le forze thailandesi hanno usato due F16 per sganciare sette bombe su vari obiettivi, intensificando la crisi tra i due Paesi.
La Thailandia ha ribadito che proseguirà le operazioni finché non sarà garantita la sicurezza del proprio territorio e della popolazione. Il premier Anutin Charnviraku ha confermato che il Paese agirà in difesa dei cittadini e ha aperto la strada a elezioni anticipate.
Il bilancio dell’ultima escalation è drammatico: almeno 21 morti e 700.000 sfollati secondo la Bbc. Donald Trump ha dichiarato di aver parlato con i leader thailandese e cambogiano, concordando un cessate il fuoco e il ritorno all’accordo di pace originario, con l’intervento del primo ministro malaysiano Anwar Ibrahim.
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(con fonte AdnKronos)
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