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Sciopero 2 ottobre, oggi stop a treni, scuola e sanità
La giornata di agitazione coinvolge numerosi comparti, dai trasporti alla scuola fino a sanità, agricoltura e vigilanza privata. Per i treni stop dalle 11 alle 14.
Il mese degli scioperi prende il via oggi, venerdì 2 ottobre, con una prima giornata di mobilitazione che interessa numerosi comparti.
La prima mobilitazione generale è stata proclamata dalla Confederazione Sindacale Lavoratori Europei (Csle), con l’adesione del sindacato Fi-Si. Lo sciopero coinvolge un ampio numero di categorie, dal trasporto alla pubblica amministrazione.
Tra i settori interessati figurano le ferrovie, la sanità, i metalmeccanici, la scuola e gli enti locali. La mobilitazione riguarda inoltre le forze dell’ordine, la vigilanza privata, i lavoratori marittimi, gli addetti all’agricoltura e quelli del comparto dell’allevamento.
Sciopero dei treni dalle 11 alle 14
Per il trasporto ferroviario la protesta è concentrata in una fascia oraria specifica. Lo sciopero dei treni è infatti previsto dalle 11 alle 14, secondo quanto comunicato dalle sigle sindacali, con l’obiettivo di circoscrivere la durata dell’agitazione e contenere i disagi per i viaggiatori.
La mobilitazione di oggi rappresenta il primo appuntamento di un mese caratterizzato da ulteriori proteste nei diversi settori lavorativi, con un calendario che si svilupperà fino alla fine di ottobre.
Le richieste dei sindacati
Alla base dello sciopero ci sono rivendicazioni di carattere economico e sociale. La Csle indica tra le principali richieste la riduzione dei prezzi dei carburanti e dei beni di prima necessità, insieme a una diminuzione della pressione fiscale.
Sul fronte dei redditi, il sindacato chiede aumenti salariali considerati adeguati a compensare l’aumento del costo della vita.
Tra gli altri punti della piattaforma figurano una maggiore indipendenza energetica e politiche orientate alla crescita e alla competitività delle imprese italiane.
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(con fonte AdnKronos)
