Pratica Quotidiana
Benzina e diesel, la stangata continua: il price cap non basta
Il Codacons chiede che il tetto applicato dalle compagnie non venga alzato. Sulla rete autostradale il gasolio self service raggiunge in media 2,302 euro al litro
Il price cap sui carburanti non cancella la stangata che continua a pesare sugli automobilisti italiani. Q8 Italia ha annunciato la proroga del tetto ai prezzi di benzina e gasolio fino al 31 dicembre 2026, dopo l’iniziativa già confermata da Eni. Ma le quotazioni alla pompa restano elevate: sulla rete stradale il gasolio self service costa in media 2,260 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 2,018 euro.
La società ha comunicato la decisione spiegando di aver accolto le richieste del Governo italiano, alla luce dell’attuale situazione di emergenza nazionale. Il price cap, introdotto il 1° ottobre, sarà quindi mantenuto fino alla fine dell’anno.
Q8 afferma di voler contribuire al sostegno dei consumatori, tenendo conto dell’andamento del mercato e della sostenibilità economica della filiera. La proroga sarà applicata con modalità differenziate, in relazione ai diversi modelli operativi presenti nella rete di distribuzione. L’azienda assicura inoltre che continuerà a supportare gestori e partner, riservandosi di definire le modalità concrete della misura in base all’evoluzione del mercato e alle condizioni di approvvigionamento.
Resta però un elemento centrale: né Q8 né Eni hanno indicato il livello del tetto ai prezzi che intendono mantenere. La proroga, dunque, non chiarisce ancora quale sarà il limite effettivo applicato ai rifornimenti.
Il Codacons: «Il tetto non venga alzato»
Il Codacons giudica positiva la decisione di Q8, ma pone una condizione: il price cap non deve essere modificato al rialzo.
L’associazione ricorda di aver chiesto alle compagnie di prolungare gli sconti fino alla fine dell’anno e considera la scelta di Q8, dopo quella di Eni, un passo nella direzione richiesta. Secondo il Codacons, le quotazioni elevate del petrolio e la crisi in Medio Oriente continuano a spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti petroliferi, ostacolando una riduzione dei costi alla pompa.
«Gli italiani da marzo combattono col caro-carburante e hanno subito già perdite consistenti a causa dei maggiori costi di rifornimento», sottolinea l’associazione, che invita anche gli altri marchi petroliferi ad allungare fino a dicembre le iniziative commerciali già avviate.
La richiesta è quindi duplice: mantenere gli interventi per un periodo più lungo e impedire che il tetto massimo venga aumentato, vanificando in parte l’effetto della misura sui consumatori.
I prezzi medi: diesel a 2,260 euro sulla rete stradale
Secondo i dati riportati dalla Staffetta Quotidiana, nonostante il balzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, la benzina registra una lieve flessione mentre il gasolio resta stabile sulla rete stradale.
Prezzi medi self service
Rete stradale nazionale
Benzina
2,018 €/l
Gasolio
2,260 €/l
GPL
0,778 €/l
+0,001 €
Metano
1,998 €/kg
+0,009 €
Sulla rete autostradale i prezzi medi self service risultano ancora più alti per benzina e gasolio: rispettivamente 2,042 euro al litro e 2,302 euro al litro. Il GPL è a 0,902 euro al litro, mentre il metano si attesta a 1,936 euro al chilogrammo.
Quanto costano benzina e diesel nei principali marchi
I dati della Staffetta Quotidiana permettono anche di confrontare i prezzi medi praticati dalle principali compagnie, distinguendo tra self service e servito.
| Compagnia | Benzina self | Benzina servito | Gasolio self | Gasolio servito |
|---|---|---|---|---|
| Eni | 1,990 €/l | 2,195 €/l | 2,191 €/l | 2,396 €/l |
| IP | 2,015 €/l | 2,176 €/l | 2,255 €/l | 2,419 €/l |
| Q8 | 1,995 €/l | 2,143 €/l | 2,253 €/l | 2,399 €/l |
| Tamoil | 2,016 €/l | 2,083 €/l | 2,274 €/l | 2,338 €/l |
La proroga di Q8 allunga quindi fino al 31 dicembre il periodo di applicazione del price cap, ma non modifica il quadro dei prezzi medi riportati dalla rilevazione. Per gli automobilisti, il costo dei rifornimenti resta elevato; per il Codacons, la condizione perché la misura mantenga la propria efficacia è che il limite non venga innalzato e che anche gli altri marchi seguano l’esempio di Eni e Q8.
(con fonte AdnKronos)
