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Russia ancora all’attacco dell’Ucraina: 2 morti a Kiev
Nuova notte di esplosioni nella capitale ucraina dopo l’allarme per un possibile attacco balistico. Il ministro tedesco Wadephul accusa Mosca: “Mai così tanti missili contro l’Ucraina”. Sul fronte opposto, tre morti nei raid ucraini su Donetsk
La Russia è tornata a colpire l’Ucraina durante la notte. Una serie di esplosioni ha scosso Kiev intorno all’una, ora locale, pochi minuti dopo l’attivazione dell’allarme aereo nella capitale. Le autorità locali hanno riferito di almeno due morti.
L’Amministrazione militare della città ha inoltre segnalato un incendio in un magazzino nel quartiere di Darnytskyi, mentre era in corso l’allerta per un possibile attacco con missile balistico.
La nuova offensiva si inserisce in una fase di intensa attività militare, con attacchi russi condotti attraverso droni e missili contro diverse aree dell’Ucraina.
Wadephul a Kiev: “Mai così tanti missili dalla Russia”
Mentre Kiev veniva nuovamente colpita, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul è arrivato nella capitale ucraina per una visita di solidarietà, a pochi giorni dal 35esimo anniversario dell’indipendenza del Paese.
Wadephul ha raggiunto Kiev in treno e ha duramente condannato gli attacchi russi, accusando Mosca di colpire i civili e di prendere deliberatamente di mira le infrastrutture energetiche, con conseguenze dirette sulle condizioni di vita della popolazione e sulla capacità dell’Ucraina di continuare a resistere.
Secondo il ministro tedesco, luglio e agosto sono stati i mesi più sanguinosi per i civili ucraini in oltre quattro anni di guerra. Wadephul ha inoltre affermato che mai prima la Russia aveva lanciato così tanti missili contro l’Ucraina.
La Germania, ha assicurato il ministro, continuerà a sostenere Kiev sul piano militare e finanziario. Wadephul ha anche espresso la speranza che Mosca possa essere riportata al tavolo dei negoziati. Quella attuale è la sua quarta visita in Ucraina da quando ha assunto l’incarico, 16 mesi fa.
Kryvyi Rih, almeno 16 morti dopo il raid russo
Nel frattempo continua a peggiorare il bilancio dell’attacco russo con droni che ieri ha colpito un centro commerciale di Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Le autorità della protezione civile ucraina hanno portato a 16 il numero dei morti. Nove persone, tra cui due bambini, risultano ancora disperse, mentre i feriti sono complessivamente 130. Alcuni di loro sono ricoverati in condizioni gravi.
Donetsk, Mosca accusa Kiev: tre morti
Anche nei territori controllati dai filorussi si registra un bilancio pesante. Almeno tre persone, tra cui un adolescente, sono morte, mentre altre 13 sono rimaste ferite in una serie di attacchi con droni nella regione di Donetsk.
A riferirlo è stato il governatore filorusso Denis Pushilin, secondo cui le vittime sono state provocate dagli attacchi delle Forze armate ucraine e dall’esplosione di un drone.
Pushilin ha inoltre denunciato danni a edifici residenziali, infrastrutture civili e diversi veicoli, compreso un minibus con passeggeri. Gli attacchi, secondo la sua ricostruzione, hanno interessato Donetsk, Horlivka, Torez, Yenakiyeve, Debaltseve, Dokuchayevsk e Khartsyzsk.
Colpita anche una struttura di Ozon
Secondo i media ucraini, altri droni avrebbero colpito una grande raffineria nella regione russa di Samara e, per la prima volta, un centro logistico del gruppo di e-commerce Ozon.
L’azienda ha confermato l’attacco e l’incendio nel magazzino, spiegando che circa 500 dipendenti sono stati evacuati e che ci sono alcuni feriti.
Nuovi raid ucraini sono stati inoltre segnalati nell’area di Mosca. Gli allarmi hanno provocato una temporanea sospensione delle operazioni di decollo e atterraggio negli aeroporti della capitale russa.
Zelensky sente Guterres: “Attacchi russi minacciano la sicurezza alimentare”
Sul piano diplomatico, Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.
Il presidente ucraino ha riferito di aver informato Guterres sulla nuova ondata di attacchi russi e sulle vittime civili. Secondo Zelensky, il segretario generale dell’Onu ha condannato i raid contro Kiev e contro le altre città e comunità ucraine.
Durante la conversazione è stata affrontata anche la questione degli attacchi russi contro infrastrutture portuali e navi, che secondo Zelensky rappresentano una minaccia per la sicurezza alimentare.
Il presidente ucraino ha spiegato che le conseguenze stanno già interessando diversi Paesi dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia, dove i prezzi avrebbero iniziato a salire.
Zelensky ha infine ribadito la necessità di continuare a cercare una soluzione alla guerra e di fare il possibile per arrivare alla fine del conflitto, nonostante, secondo quanto sostiene Kiev, Mosca continui a respingere le proposte per tornare al tavolo dei negoziati.
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(con fonte AdnKronos)
