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Braccialetto elettronico per 26enne di Venezia accusato di molestie all’ex professore
Il giovane aveva perseguitato il docente sui social per anni a causa di una bocciatura alle superiori. Il Gip ha imposto anche il divieto di comunicazione e di avvicinamento
Un 26enne di Favaro Veneto (Venezia) è stato sottoposto al braccialetto elettronico e al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal suo ex professore, dopo averlo perseguitato per anni sui principali social network. La vicenda trae origine da una bocciatura alle scuole superiori, che il giovane riteneva ingiusta, e che aveva trasformato in un rancore duraturo, sfociato in minacce e molestie continue.
Il docente, esasperato dagli episodi, a febbraio scorso ha deciso di sporgere querela. Il Gip del tribunale di Venezia, valutati i precedenti e la gravità delle condotte, ha disposto misure cautelari severe, che comprendono anche il divieto di comunicazione “in qualsiasi forma” con la vittima.
Il giovane era già stato condannato tre anni fa per atti persecutori nei confronti dello stesso professore. Nonostante la condanna, a gennaio aveva ripreso a molestarlo, dimostrando la persistenza del comportamento vessatorio.
Le autorità locali evidenziano come la combinazione di strumenti legali, come il braccialetto elettronico, e il monitoraggio della condotta online rappresentino misure fondamentali per tutelare le vittime di stalking digitale e prevenire il ripetersi di episodi persecutori.
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(con fonte AdnKronos)
