Il governo di Maduro espelle diplomatici, arresta leader dell’opposizione e denuncia tentativo di golpe mentre cresce la tensione internazionale

Il Venezuela è teatro di gravi tensioni dopo la rielezione di Nicolás Maduro, proclamato vincitore per la terza volta nelle elezioni di domenica. Il governo ha ordinato l’espulsione immediata di diplomatici da sette paesi, tra cui Cile e Argentina, accusati di ingerenza nel processo elettorale.

L’opposizione, guidata da Freddy Superlano di Voluntad Popular, ha subito un duro colpo con il suo arresto, descritto come un “rapimento” dai suoi sostenitori. Le proteste hanno portato a oltre 749 arresti e a sei morti, tra cui due minori, secondo le organizzazioni per i diritti umani.

Il governo di Maduro accusa le manifestazioni di essere un tentativo di golpe orchestrato da forze di destra sostenute dagli Stati Uniti. La Casa Bianca ha chiesto una trasparente pubblicazione dei risultati elettorali e ha ribadito il suo supporto alle aspirazioni democratiche dei venezuelani.

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(con fonte AdnKronos)