Indagini su ingerenza russa e corruzione coinvolgono dipendente del Parlamento Europeo

A meno di due settimane dalle elezioni europee, il caso ‘Russiagate’ si intensifica con nuove perquisizioni a Bruxelles e Strasburgo. La polizia giudiziaria federale di Bruxelles, su ordine di un giudice istruttore del Tribunale di lingua fiamminga di Bruxelles, ha perquisito oggi la residenza e l’ufficio di un dipendente del Parlamento Europeo a Schaerbeek, un comune di Bruxelles-Capitale. Contemporaneamente, in collaborazione con Eurojust e le autorità giudiziarie francesi, è stata effettuata una perquisizione nell’ufficio dello stesso dipendente presso la sede del Parlamento Europeo di Strasburgo.

Le perquisizioni sono parte di un’inchiesta su ingerenza, corruzione e appartenenza a un’organizzazione criminale. Secondo la Procura Federale, ci sono prove che membri del Parlamento Europeo sarebbero stati avvicinati e pagati per promuovere la propaganda russa attraverso il sito web Voice of Europe. La Procura Federale ha dichiarato che “ci sono indicazioni che il dipendente del Parlamento Europeo in questione abbia svolto un ruolo importante in questa vicenda”.

L’operazione mette in luce i timori di ingerenza russa nelle istituzioni europee e arriva in un momento cruciale, sottolineando la necessità di trasparenza e sicurezza nelle elezioni imminenti.

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(con fonte AdnKronos)