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Missili Houthi su Riad, tre sauditi uccisi: il Pakistan invia militari
Due attacchi hanno preso di mira l’aeroporto della capitale saudita. Il vertice Ue-Golfo del 24 ottobre resta in programma, ma dipenderà dalle condizioni di sicurezza
Tre cittadini sauditi sono stati uccisi e diversi stranieri residenti nel regno sono rimasti feriti in due attacchi contro l’aeroporto internazionale King Khalid di Riad. A riferirlo è stata l’Aviazione civile saudita, precisando che il primo attacco ha colpito infrastrutture dello scalo, mentre il secondo ha preso di mira un aereo della compagnia di bandiera Saudia Airlines. Il traffico aereo è successivamente tornato alla normalità.
Tra le vittime c’è il pilota Hamoud Ali al-Kalthami. La notizia è stata riportata da al-Arabiya, emittente satellitare di proprietà saudita, che ha citato informazioni diffuse dalla stessa compagnia aerea. Saudia Airlines ha inoltre chiarito che al momento dell’attacco il velivolo danneggiato era vuoto e non trasportava passeggeri.
Gli episodi si inseriscono in una serie di attacchi che hanno già colpito il Paese. Due giorni prima, altre tre persone, tutte straniere, erano morte in attacchi attribuiti agli Houthi contro gli aeroporti di Riad e Abha, nel sud dell’Arabia Saudita.
Il Pakistan: «Gli Houthi devono fermare gli attacchi»
Islamabad ha condannato le azioni degli Houthi e ha ribadito il proprio impegno a sostenere la sicurezza saudita. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affidato la sua posizione a un messaggio pubblicato su X, richiamando l’Accordo di Difesa della Mecca e le recenti decisioni del Comitato strategico politico e di sicurezza.
«Ci impegniamo a tutelare la sovranità, l’integrità territoriale e la sicurezza dell’Arabia Saudita. Gli Houthi devono fermare questi attacchi», ha scritto Sharif.
Il Pakistan ha inoltre confermato di aver già dispiegato in Arabia Saudita un numero «consistente» di militari e risorse. L’annuncio è arrivato dal portavoce del ministero degli Esteri, Sajjad Haider Khan, che ha illustrato la natura esclusivamente difensiva della missione.
«Dal Pakistan abbiamo già dispiegato a Riad un numero consistente di militari e risorse», ha dichiarato ai giornalisti. Khan ha precisato che il personale pakistano non attraverserà il confine per condurre attacchi contro gli Houthi, ma sarà impegnato nella difesa del territorio saudita.
Vertice Ue-Golfo confermato, ma resta l’incognita sicurezza
Per il momento non cambia il programma del vertice tra i leader dei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e gli Stati membri dell’Unione europea, previsto a Riad il 24 ottobre. Nonostante gli attacchi missilistici degli Houthi yemeniti contro l’aeroporto della capitale, i preparativi proseguono.
«Il vertice è convocato e i preparativi vanno avanti», ha riferito una fonte dell’Ue. La conferma resta tuttavia legata all’evoluzione delle condizioni di sicurezza nella capitale saudita.
Se l’incontro potrà svolgersi regolarmente, l’Unione europea sarà rappresentata dai presidenti Antonio Costa e Ursula von der Leyen.
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(con fonte AdnKronos)
