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Strisce blu, cambia la multa: cosa succede se scade il parcheggio
Il nuovo Codice della strada introduce una tolleranza legata al tempo pagato: entro il 10% non scatta alcuna sanzione. La nuova disciplina distingue chi non paga da chi ha acquistato la sosta ma resta oltre l’orario indicato sul ticket
Novità per chi lascia l’auto sulle strisce blu e si accorge di aver superato l’orario indicato sul ticket. Il nuovo Codice della strada ha introdotto una disciplina che distingue il mancato pagamento dalla situazione in cui l’automobilista ha pagato la sosta ma resta parcheggiato oltre il tempo acquistato.
La differenza è importante perché, in caso di pagamento insufficiente, la sanzione non scatta automaticamente nella sua misura piena. Il nuovo sistema tiene conto di quanto tempo è trascorso dalla scadenza del ticket. La regola è contenuta nella revisione del Codice della strada e si applica alla sosta tariffata.
Entro il 10% non c’è la multa
La prima fascia è quella più favorevole per l’automobilista. Se l’accertamento avviene entro il 10% del tempo per il quale è stata pagata la sosta, non viene applicata alcuna sanzione.
Il calcolo, quindi, non si basa su un numero fisso di minuti, ma sulla durata del parcheggio acquistato.
Per esempio, se è stata pagata un’ora di sosta, il 10% corrisponde a 6 minuti. Se il ticket è stato acquistato per 30 minuti, la tolleranza scende a 3 minuti.
Tra l’11% e il 50% arriva la sanzione dimezzata
La situazione cambia quando lo sforamento supera la soglia del 10%. Se l’accertamento avviene oltre il 10% e fino al 50% del tempo pagato, viene applicata la sanzione prevista dal Codice della strada con una riduzione del 50%.
Anche in questo caso, dunque, il tempo effettivamente acquistato è determinante per stabilire quale fascia si applica.
Oltre il 50% scatta la multa piena
La terza fascia riguarda chi supera il 50% del tempo di sosta pagato. In questo caso viene applicata la sanzione nella sua misura prevista, senza la riduzione del 50%.
Alla sanzione si aggiunge inoltre l’importo necessario a recuperare la tariffa non corrisposta, secondo quanto previsto dalla disciplina sulla sosta a pagamento. Le maggiorazioni relative al recupero della tariffa sono disciplinate dal comma 15.1 dell’articolo 7.
La differenza tra chi non paga e chi sfora
Il punto centrale della nuova disciplina è quindi la distinzione tra due comportamenti diversi.
Chi non paga affatto il parcheggio è soggetto alla sanzione prevista per il mancato pagamento. Chi invece ha acquistato un ticket ma rimane oltre l’orario pagato rientra nella disciplina del pagamento insufficiente e può beneficiare della tolleranza prevista in relazione alla durata della sosta.
La regola del 10%, dunque, non equivale a un generico periodo di grazia valido per tutti: più breve è il tempo acquistato, più breve sarà anche la relativa tolleranza.
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(con fonte AdnKronos)
