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Arresti domiciliari per un insegnante a Brindisi, “violenza sessuale aggravata su alunne”
Misura cautelare eseguita dai carabinieri di Oria su disposizione del gip. Le indagini partite dalle segnalazioni della scuola e dalle denunce delle famiglie
Un insegnante di scuola primaria è stato posto agli arresti domiciliari a Oria, in provincia di Brindisi, con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di alcune alunne minorenni.
La misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri della Stazione di Oria in seguito a un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi. L’indagine è coordinata dalla Procura della Repubblica.
L’attività investigativa è nata dalle segnalazioni della dirigenza scolastica dell’istituto, intervenuta dopo le prime confidenze delle bambine ai genitori. Le denunce hanno avviato gli accertamenti dei carabinieri.
Secondo quanto riferito dagli investigatori, il quadro probatorio raccolto sarebbe risultato solido. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti filmati e registrazioni audio che documenterebbero contatti fisici e palpeggiamenti ripetuti ai danni delle alunne.
Le condotte contestate sarebbero avvenute in momenti in cui il docente si trovava da solo con le studentesse o in prossimità della cattedra, approfittando dell’assenza di altri insegnanti.
Le dichiarazioni delle minori, definite “precise e convergenti”, avrebbero trovato riscontro anche nelle testimonianze delle altre docenti dell’istituto, che hanno riferito agli inquirenti le confidenze ricevute dalle bambine e le segnalazioni arrivate dalle famiglie.
Dagli accertamenti è emerso inoltre che l’insegnante era già stato destinatario in passato di sanzioni disciplinari, tra cui sospensioni dal servizio, per comportamenti analoghi. Il provvedimento cautelare è stato eseguito lo scorso 25 maggio.
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(con fonte AdnKronos)
