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Beatrice Venezi dopo il licenziamento: “Offesa e bullizzata dagli orchestrali”
La direttrice d’orchestra replica alla decisione del teatro veneziano e chiede chiarimenti sulle motivazioni
Beatrice Venezi rompe il silenzio dopo l’interruzione del rapporto con il Teatro La Fenice e accusa: “Sono stata offesa e bullizzata dagli orchestrali negli ultimi mesi”.
La direttrice d’orchestra, in una nota, respinge ogni accusa di comportamenti scorretti: “Non ho mai mancato di rispetto a lavoratori di nessun teatro”. Venezi aggiunge di prendere atto della decisione della Fondazione, sottolineando però la necessità di chiarire le motivazioni e annunciando una risposta nelle sedi opportune.
Il Teatro La Fenice ha infatti deciso di interrompere ogni futura collaborazione con la 36enne maestra lucchese, che era stata designata direttrice musicale a partire dal 1° ottobre 2026.
Secondo quanto riferito in un comunicato diffuso dal suo ufficio stampa, l’artista avrebbe ricevuto la lettera formale di risoluzione solo dopo la comunicazione pubblica della decisione. Nella stessa nota si evidenzia come Venezi abbia scelto di non commentare “l’eleganza della forma” con cui è stata gestita la vicenda.
Al centro dello scontro ci sono anche le dichiarazioni rilasciate dalla direttrice al quotidiano argentino “La Nacion” il 23 aprile, nelle quali si faceva riferimento a presunti episodi di nepotismo all’interno dell’orchestra. Parole che, secondo quanto sostenuto nella nota, sarebbero state “distorte e strumentalizzate”, mentre avrebbero dovuto essere lette nel contesto complessivo dell’intervista.
La vicenda resta aperta, con possibili sviluppi sia sul piano istituzionale sia su quello legale.
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(con fonte AdnKronos)
