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Messina, l’autopsia svela la dinamica dell’omicidio di Daniela Zinnanti
L’esame medico-legale ricostruisce l’aggressione del 50enne da parte dell’ex compagno Santino Bonfiglio: Daniela è stata tramortita prima di essere accoltellata
L’autopsia su Daniela Zinnanti, 50 anni, morta lunedì scorso a Messina, ha ricostruito la dinamica dell’aggressione da parte del suo ex compagno Santino Bonfiglio, 67 anni, reo confesso.
L’esame, condotto oggi all’ospedale Papardo dal medico legale Alessio Asmundo, con la presenza dei consulenti della difesa e della famiglia, professori Daniela Sapienza e Antonino Bondì, ha confermato che l’uomo è entrato in casa forzando una finestra con un tondino di ferro. Una volta in camera da letto, ha colpito la donna alla nuca, tramortendola, prima di infliggerle numerosi fendenti al torace e al collo.
Secondo quanto emerso dall’autopsia, l’aggressione è avvenuta mentre la vittima tentava di difendersi con le mani. L’indagine prosegue per chiarire ogni dettaglio dell’accaduto e confermare le modalità esatte dell’omicidio.
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(con fonte AdnKronos)
