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Crans-Montana, Jessica Moretti chiede un’indennità: Zurich pronta a reagire
La richiesta della titolare del Constellation sarebbe priva di fondamento secondo fonti vicine alla compagnia. La donna è imputata per la strage di Capodanno
Nuovo colpo di scena nella vicenda giudiziaria legata alla strage di Crans-Montana. Jessica Moretti, titolare del bar Le Constellation insieme al marito Jacques e tra gli imputati per il rogo di Capodanno, avrebbe presentato una richiesta per ottenere un’indennità giornaliera per infortunio sul lavoro proprio in relazione all’incendio. Secondo fonti vicine alla compagnia citate da Adnkronos, la richiesta sarebbe priva di fondamento.
La mossa della proprietaria avrebbe spinto Zurich, la compagnia assicurativa interessata, a preparare le contromisure necessarie per tutelare la propria posizione.
La tragedia si consumò nella notte di San Silvestro nel locale di Crans-Montana. Il devastante incendio provocò la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115. Tra le vittime c’erano anche sei giovani italiani, tutti tra i 15 e i 17 anni: Sofia Prosperi, Chiara Costanzo, Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti ed Emanuele Galeppini.
Il rogo e la fuga dal locale
Secondo la ricostruzione dell’incendio, le fiamme sarebbero partite da una candela pirotecnica fissata a una bottiglia di champagne. Quando il fuoco avrebbe raggiunto il soffitto, si sarebbe propagato rapidamente all’interno del locale, dove quella notte si trovavano circa 200 persone.
In pochi istanti la situazione sarebbe precipitata nel caos. Il fumo e le fiamme provocarono il panico tra i presenti, mentre l’unica uscita d’emergenza non sarebbe stata sufficiente a consentire un’evacuazione ordinata.
Per riuscire a mettersi in salvo, molti dei presenti furono costretti a sfondare una vetrata e a uscire attraverso quel varco, cercando di sottrarsi alla calca e al fumo.
I gestori tra i sedici imputati
Jacques e Jessica Moretti sono tra i sedici imputati nel procedimento sulla strage. Le accuse nei loro confronti comprendono, tra le altre, l’omicidio colposo e l’incendio per negligenza.
I due gestori hanno respinto ogni addebito. Nel corso delle udienze hanno sostenuto di non essere a conoscenza della pericolosità delle candele utilizzate quella notte, affermando di averle ritenute conformi e autorizzate dai vigili del fuoco.
La posizione della coppia è tornata recentemente all’attenzione anche per una vicenda distinta dall’incendio. Alla fine di agosto Jacques Moretti è stato arrestato in seguito a una presunta aggressione domestica ai danni della moglie.
Ora, a riaccendere i riflettori sul caso, è la presunta richiesta avanzata da Jessica Moretti alla compagnia assicurativa per ottenere un’indennità legata proprio al rogo nel quale morirono 41 persone.
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(con fonte AdnKronos)

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