Primo Piano
Trump prepara le telefonate con Putin e Zelensky: «Ora è più efficace»
Gli inviati americani hanno presentato nuove proposte per chiudere la guerra. Secondo una fonte ucraina, questa volta il piano sarebbe più concreto e potrebbe aprire una nuova fase del negoziato
Dopo 48 ore di missione diplomatica tra Mosca e Kiev, Jared Kushner e Steve Witkoff hanno lasciato l’Ucraina e ora la parola passa direttamente a Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha in programma oggi un colloquio telefonico con Vladimir Putin e, subito dopo, un’altra conversazione con Volodymyr Zelensky, secondo quanto riferito dal Kyiv Independent citando fonti ucraine.
La missione dei due emissari americani si è sviluppata in due tappe. Sabato Kushner e Witkoff hanno incontrato Putin a Mosca per circa tre ore; domenica si sono spostati a Kiev per confrontarsi con il presidente ucraino e con la sua squadra.
L’obiettivo era mettere sul tavolo nuove proposte per cercare una via d’uscita alla guerra, come lo stesso Trump aveva anticipato nei giorni scorsi.
Da Mosca a Kiev, due reazioni diverse
Il passaggio nella capitale russa non ha prodotto segnali di particolare apertura. Putin ha ribadito la convinzione della Russia di poter raggiungere i propri obiettivi militari.
A Kiev, invece, il giudizio sulle proposte americane sarebbe stato meno negativo. Un funzionario ucraino, citato dall’AfP durante uno degli incontri, ha parlato di un approccio differente rispetto al passato.
«Non è come prima. Questa ora è più efficace», ha detto la fonte, aggiungendo: «Questa è in realtà la parte più importante. Ora sono in tre». Il riferimento è alla presenza congiunta di Ucraina, Stati Uniti ed Europa nel nuovo percorso negoziale.
Zelensky: «Tre round di grande sostanza»
Al termine degli incontri, Zelensky ha definito positivamente il confronto con gli emissari americani. «Abbiamo tenuto tre round di negoziati, tutti di grande sostanza», ha scritto su X, ringraziando Witkoff e Kushner e rivolgendosi anche a Trump.
Il presidente ucraino ha sottolineato in particolare l’attenzione dedicata alle difficoltà che potrebbero emergere durante l’inverno. Kiev guarda infatti a un possibile “pacchetto invernale”, sul quale Zelensky ha detto di aver discusso con gli emissari americani e con i partner europei.
Difesa aerea, energia e Gnl americano
Tra le richieste ucraine c’è soprattutto il rafforzamento della capacità di difesa aerea e del comparto energetico. Zelensky ha inoltre indicato la necessità di assicurarsi «ingenti quantitativi di Gnl americano» e di poterlo utilizzare in caso di prosecuzione della guerra durante i mesi invernali.
Il presidente ucraino ha spiegato che Kiev spera di raggiungere accordi con gli Stati Uniti e conta contemporaneamente sul sostegno dei partner europei.
Non solo garanzie militari
Per Zelensky il negoziato non può però limitarsi agli aspetti militari. «Non parliamo solo di garanzie di sicurezza, ma anche di garanzie economiche per l’Ucraina», ha sottolineato, indicando la necessità di preparare il Paese alla fase successiva alla guerra, alla ripresa e alla ricostruzione.
Anche il futuro dell’esercito resta centrale. «Il nostro esercito deve essere forte; per noi, questa è una garanzia di sicurezza fondamentale», ha affermato Zelensky, chiedendo che le garanzie siano «solide e chiare».
Il coinvolgimento europeo
Un altro elemento sottolineato dal presidente ucraino è stato il coinvolgimento dei partner europei nella terza fase dei colloqui. Secondo Zelensky, Ucraina, Europa e Stati Uniti si incontreranno a breve per proseguire il confronto.
È questo il passaggio che potrebbe ora assumere maggiore importanza, dopo la conclusione del viaggio di Witkoff e Kushner: prima di definire il prossimo passo, Trump ascolterà direttamente Putin e Zelensky.
La missione entra nella fase decisiva
Le due telefonate previste oggi rappresentano quindi il seguito diretto della missione diplomatica americana. Gli inviati di Trump hanno raccolto a Mosca la posizione russa e a Kiev quella ucraina, portando con sé proposte che, almeno secondo una fonte di Kiev, appaiono questa volta più concrete.
Resta da capire se il confronto diretto tra Trump, Putin e Zelensky riuscirà a trasformare i nuovi colloqui in un percorso negoziale vero e proprio.
LE ULTIME NOTIZIE
[recent_post_slider design=”design-19″ show_author=”false” slider_height=”390″ lazyload=”progressive” limit=”10″]
(con fonte AdnKronos)
