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Zelensky: “I cieli della Russia non sono più sicuri per gli aerei”
Kiev minaccia un’intensificazione delle operazioni con i droni. Putin accusa l’Ucraina di terrorismo di Stato e annuncia nuovi attacchi alle infrastrutture energetiche
La guerra in Ucraina si prepara a entrare in una fase ancora più delicata. Volodymyr Zelensky ha rivolto un avvertimento diretto alle compagnie aeree che continuano a utilizzare lo spazio aereo russo, sostenendo che i cieli della Russia saranno interessati da un numero crescente di droni. Vladimir Putin ha reagito definendo le parole del presidente ucraino “dichiarazioni terroristiche”.
Nel suo messaggio serale, Zelensky ha spiegato che i primi missili e droni lanciati dalla Russia hanno attraversato il confine ucraino proprio dallo spazio aereo russo. Per Kiev, dunque, l’escalation non sarebbe più destinata a rimanere confinata al territorio dell’Ucraina.
L’avvertimento è rivolto in particolare alle compagnie che sorvolano la Russia e a quelle che continuano a utilizzare i principali aeroporti del Paese, a partire da quelli di Mosca e San Pietroburgo. Zelensky ha precisato che Kiev non intende colpire l’aviazione civile, ma ha avvertito che la presenza di droni nei cieli russi raggiungerà una dimensione tale da rendere necessario considerare seriamente il rischio per il traffico aereo.
Secondo il presidente ucraino, le autorità russe non starebbero fornendo alla popolazione informazioni adeguate sui pericoli. Da qui la previsione che lo spazio aereo russo possa diventare, di fatto, inutilizzabile per l’aviazione civile.
Zelensky ha sostenuto che l’Ucraina abbia finora accolto richieste provenienti da altri Paesi, rinunciando temporaneamente ad azioni che avrebbero potuto avere conseguenze rilevanti. Ora, però, Kiev sarebbe pronta a cambiare approccio.
Il presidente ucraino ha ricordato che, su richiesta degli Stati Uniti, il 25, 26 e 27 agosto l’Ucraina aveva sospeso gli attacchi contro Mosca e San Pietroburgo, mentre quelli russi sul territorio ucraino proseguivano. In un’altra occasione, ha aggiunto, Kiev avrebbe accettato di interrompere per un periodo prestabilito le operazioni nella direzione di Vladivostok, in risposta alla richiesta di un’altra potenza globale.
Nuovi incontri a Mosca sono intanto in preparazione. Il riferimento di Zelensky sembra guardare anche alla nuova missione degli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.
Kiev mantiene comunque aperta la porta alla diplomazia. Zelensky ha ribadito che l’Ucraina è pronta a sostenere ogni iniziativa diretta a fermare la guerra e a impedire che la Russia la prolunghi indefinitamente. Ma, per il presidente ucraino, eventuali nuove richieste di sospendere gli attacchi dovranno tradursi in pause limitate nel tempo e definite anche sul piano geografico.
La sicurezza nei cieli russi, ha spiegato Zelensky, potrà essere ripristinata quando arriveranno segnali concreti di un percorso verso la pace. Fino ad allora, l’avvertimento alle compagnie aeree resta netto: lo spazio aereo russo, secondo Kiev, non può più essere considerato sicuro.
Da Bishek, in Kirghizistan, dove ha partecipato al vertice della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), Putin ha risposto alle dichiarazioni ucraine. Secondo il presidente russo, se Kiev minaccia di rendere pericoloso il traffico aereo in Russia, si tratta di una forma di terrorismo di Stato. Putin ha aggiunto che non possono esserci negoziati con i terroristi.
Il leader del Cremlino ha comunque affermato che gli attacchi russi contro Kiev continueranno, precisando però che l’obiettivo non sarebbe eliminare la leadership ucraina. A suo giudizio, Mosca ha bisogno di interlocutori con cui poter discutere nel caso in cui siano realmente interessati alla pace.
Putin ha quindi definito “congelati” i colloqui nella fase attuale e ha annunciato un’intensificazione delle operazioni militari. Ha inoltre riferito di aver ordinato nuovi attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine.
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(con fonte AdnKronos)
