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Midterm, il caro-vita mette Trump e i repubblicani sotto pressione
Benzina, alimentari e perfino carta igienica diventano il simbolo delle difficoltà economiche degli americani. Il Gop teme che il malcontento pesi sul voto di novembre
Il costo della vita si prepara a diventare uno dei terreni più difficili per Donald Trump e per il Partito repubblicano in vista delle elezioni di midterm, ormai a meno di dieci settimane. Dalla benzina agli alimentari, fino alla carta igienica, l’aumento delle spese quotidiane rischia di trasformare il malcontento economico in un problema elettorale per il Gop.
Secondo l’ultimo All-America Economic Survey di Cnbc, il prezzo del cibo e dei generi alimentari è la principale preoccupazione degli elettori. Su questo tema i democratici hanno un vantaggio di sette punti rispetto ai repubblicani.
È una debolezza che i vertici del Partito repubblicano sembrano tuttavia faticare a riconoscere. Trump continua a sostenere che il termine “affordability”, utilizzato per indicare la possibilità per le famiglie di sostenere le proprie spese, sia stato introdotto dai democratici come strumento di attacco alla sua amministrazione. Il vicepresidente JD Vance, parlando dei prezzi dei generi alimentari, ha invece liquidato la questione con una frase netta: “Costano quello che costano”.
Il timore, soprattutto tra gli strateghi repubblicani, è che la crescente insoddisfazione per l’economia possa produrre alle urne un risultato peggiore delle previsioni. Nel Midwest, secondo Politico, le difficoltà sono particolarmente evidenti negli Stati agricoli, dove i dazi, il costo del diesel e l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti stanno aggravando la pressione sugli agricoltori.
“È in guai seri nelle aree rurali”, ha ammesso il senatore repubblicano del North Dakota Kevin Cramer. “Trump in quanto Trump, e Trump siamo noi. Non sono molto ottimista”.
I segnali di difficoltà non riguardano soltanto il Midwest. Preoccupazioni emergono anche in Stati come Maine e Alaska e in alcune aree del Sud. Tra i fattori che alimentano l’allarme interno al partito ci sono il costo della vita, la scarsa popolarità di Trump tra gli elettori centristi e un entusiasmo che, secondo gli strateghi repubblicani, appare maggiore tra gli elettori democratici.
A incarnare in modo particolarmente concreto il problema dei prezzi è tornata anche la carta igienica. Il prodotto è finito nuovamente al centro dell’attenzione per i possibili aumenti collegati alla guerra commerciale con il Canada, principale fornitore estero degli Stati Uniti. Le importazioni canadesi di carta igienica, insieme a fazzoletti, carta da cucina e tovaglioli, sono ora sottoposte a dazi del 50%.
Il rischio di una vera carenza resta però limitato, considerando che le importazioni rappresentano appena il 5% del consumo statunitense. Gli Stati Uniti dispongono infatti di una forte produzione interna e sono il secondo produttore mondiale, alle spalle della Cina.
I prezzi stanno comunque aumentando, spinti dall’inflazione e dai maggiori costi delle materie prime, della produzione e del trasporto, anche in relazione alla guerra in Iran. Per un prodotto presente nella quotidianità di praticamente ogni famiglia, la carta igienica è diventata così un riferimento immediato delle preoccupazioni legate alla spesa, evocando anche le difficoltà del 2020, quando durante la pandemia gli americani presero d’assalto i negozi lasciando spesso gli scaffali vuoti.
La Casa Bianca ha cercato di ridimensionare i timori legati alla guerra commerciale con il Canada. Il rappresentante degli Stati Uniti per il Commercio, Jamieson Greer, ha assicurato che “non c’è alcuna possibilità che possa realmente incidere sul benessere degli Stati Uniti”.
Per i repubblicani, il problema è però anche politico: minimizzare l’aumento delle spese quotidiane potrebbe rafforzare l’idea di una Casa Bianca lontana dalle difficoltà economiche degli americani. Ed è proprio sul costo della vita che i democratici puntano per costruire uno dei principali temi della campagna per i midterm.
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(con fonte AdnKronos)
