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Quattro anni di governo Meloni: il bilancio tra economia e sicurezza
Dal calo della disoccupazione al contrasto all’immigrazione, dal Piano Mattei al nucleare, il partito della premier mette in fila numeri e interventi della legislatura
Quattro anni di governo raccontati attraverso numeri, provvedimenti e obiettivi raggiunti. Alla vigilia della data che segna il record di durata per un esecutivo, Fratelli d’Italia mette nero su bianco il proprio bilancio dell’esperienza di governo guidata da Giorgia Meloni. Il documento, 28 pagine, passa in rassegna economia, lavoro, sostegno alle famiglie, sanità, sicurezza, immigrazione, energia, istruzione, cultura, agricoltura e sport, sotto il titolo scelto dal partito: “più stabilità per un’Italia più forte”.
Lavoro, occupazione e famiglie
Il capitolo dedicato al mercato del lavoro parte dal dato sugli occupati. Secondo il documento di FdI, a luglio 2026 il numero complessivo ha raggiunto quota 24,3 milioni, contro i 23,2 milioni del novembre 2022: oltre un milione di persone in più dall’insediamento del governo.
Il tasso di occupazione è arrivato al 63,2%, mentre la disoccupazione generale è scesa al 5,8%, oltre due punti in meno rispetto alla fine del 2022. Ancora più marcato, secondo il bilancio del partito, il calo della disoccupazione tra i giovani tra i 15 e i 24 anni: 18,9%, contro il 24% registrato nel settembre 2022, un livello indicato come minimo storico.
Anche la composizione dell’occupazione viene utilizzata da FdI per rivendicare una maggiore stabilità del mercato. I lavoratori a tempo indeterminato sono saliti a 16,583 milioni nel luglio 2026, dai 15,250 milioni del novembre 2022: oltre 1,3 milioni in più. Parallelamente, i lavoratori precari sono diminuiti di 534.000 unità.
Il documento dedica particolare attenzione anche all’occupazione femminile. Le donne al lavoro, si legge, non erano mai state così numerose in Italia, con un tasso di occupazione femminile arrivato al 54,5%.
Sul fronte delle politiche familiari, FdI attribuisce al governo gli interventi a sostegno delle madri introdotti con il Bonus del 2024 e l’ampliamento del congedo parentale, con tre mesi indennizzati all’80% della retribuzione. Nel pacchetto vengono inoltre citati il potenziamento del Bonus Nido, il Bonus Libri e il Bonus Nascite.
Tra le altre misure indicate figurano la revisione del calcolo dell’ISEE per favorire i nuclei familiari numerosi, la conferma della Carta “Dedicata a te” e lo sconto del 25% sulla TARI destinato alle famiglie in difficoltà.
C’è poi il Piano Casa, per il quale viene indicato uno stanziamento complessivo di 10 miliardi di euro finalizzato alla realizzazione di oltre 100.000 alloggi nell’arco di dieci anni. A questo si aggiungono interventi straordinari per recuperare 60.000 case popolari che oggi non possono essere assegnate.
Dal 2026 sono stati inoltre istituiti, secondo il documento, il Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati e il Fondo per il sostegno del caregiver familiare.
Povertà e redditi
Il bilancio di FdI affronta anche il tema della povertà, collegando le politiche di sostegno al reddito a quelle per l’occupazione. Tra il 2022 e il 2025, viene ricordato, la quota di persone a rischio di povertà o esclusione sociale è diminuita dell’1,8%.
Tra le misure citate c’è la maxi-deduzione del costo del lavoro al 120% per le imprese che creano occupazione e l’azzeramento dei contributi per le assunzioni di donne svantaggiate, giovani under 35 e beneficiari dell’Assegno di Inclusione. Nel bilancio vengono inoltre ricordati gli interventi a favore delle Partite Iva, insieme alle agevolazioni per i premi di produttività e i fringe benefit.
Conti pubblici e spread
Uno dei passaggi centrali del documento riguarda la credibilità finanziaria dell’Italia. FdI mette in evidenza la forte riduzione dello spread tra Btp e Bund: dai 233 punti base del 21 ottobre 2022 agli 80 punti base indicati oggi nel documento.
Per il partito, il calo del differenziale avrebbe prodotto vantaggi attraverso una minore spesa per interessi sul debito e avrebbe portato anche a un inedito sorpasso rispetto al differenziale dei titoli di Stato francesi.
La lettura politica di FdI lega questo risultato alla stabilità dell’esecutivo e alla fiducia degli investitori internazionali nelle scelte economiche italiane. Nel documento viene sottolineato anche il miglioramento del deficit, passato dall’8,1% del 2022 al 3,1% del 2025.
FdI attribuisce una parte del peso sui conti al Superbonus, definito nel documento una “sciagurata misura del Governo Conte”, sostenendo che il deficit avrebbe potuto essere ancora più basso senza il suo impatto.
Migranti e sicurezza
Sul fronte dell’immigrazione, il documento indica circa 16.000 migranti sbarcati in Italia nei primi sette mesi del 2026, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno rispetto al 2022 e l’80% in meno rispetto al 2023.
Nei primi otto mesi dell’anno, aggiunge FdI, sono stati effettuati 5.620 rimpatri.
Il partito considera inoltre un risultato della linea italiana il progressivo recepimento a livello europeo di una strategia fondata sul controllo delle frontiere, sul contrasto ai trafficanti di esseri umani e sugli accordi con i Paesi di origine e transito. Nel documento viene richiamata anche la possibilità, prevista dal nuovo regolamento europeo, di realizzare centri per i rimpatri nei Paesi terzi. Una linea che FdI collega al protocollo sottoscritto dall’Italia con l’Albania.
La sicurezza interna occupa un altro spazio rilevante. Il governo rivendica 45.000 assunzioni nelle forze dell’ordine, alle quali dovrebbero aggiungersene altre 25.000 entro la fine della legislatura.
Nel bilancio viene indicato anche il calo del 16% dei reati nel 2025 rispetto al 2014, mentre gli omicidi risultano diminuiti del 40% nello stesso arco temporale.
Tra le misure per la sicurezza urbana vengono citati la riqualificazione delle periferie degradate, il contrasto alla criminalità giovanile e alle baby gang, le iniziative contro i manifestanti violenti e gli interventi contro occupazioni abusive, microcriminalità, accattonaggio e truffe agli anziani. Il documento sottolinea inoltre il rafforzamento delle tutele per le forze dell’ordine.
Il Piano Mattei e l’energia
Il Piano Mattei per l’Africa viene indicato come uno degli strumenti attraverso i quali il governo ha cercato di modificare i rapporti tra Italia e continente africano. A questo si aggiungono i partenariati internazionali e gli accordi con i Paesi fornitori di energia, indicati da FdI come elementi della strategia per rafforzare sicurezza e indipendenza energetica.
Sul caro-energia, il documento ricorda 5 miliardi di euro aggiuntivi destinati al decreto bollette e il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas.
Vengono inoltre richiamati i decreti carburanti adottati in risposta alle conseguenze della chiusura dello Stretto di Hormuz.
Sul fronte delle rinnovabili, la potenza installata è aumentata di circa 24 GW tra ottobre 2022 e aprile 2026, un incremento che FdI indica come triplo rispetto a quello registrato durante i governi precedenti.
Nel 2025, aggiunge il documento, la produzione di energia da fonte termoelettrica è scesa sotto il 50%, mentre sono stati raggiunti i picchi di produzione dell’eolico nel 2023 e del fotovoltaico nel 2024.
La politica energetica comprende infine il ritorno del nucleare. FdI rivendica il via libera al disegno di legge delega sull’energia nucleare sostenibile, presentato come il superamento di un “tabù” durato decenni, e richiama il ruolo dell’Italia nello sviluppo dei reattori di ultima generazione.
Carceri e lotta alla criminalità organizzata
Nel capitolo dedicato alla criminalità organizzata, il documento ricorda gli arresti di latitanti come Matteo Messina Denaro e Giuseppe Piromalli e rivendica il rafforzamento dell’ergastolo ostativo.
Viene inoltre indicata la procedibilità d’ufficio per tutti i reati aggravati dal metodo mafioso, con l’obiettivo dichiarato di impedire sconti di pena ai boss e garantire una risposta immediata dello Stato.
Per affrontare il sovraffollamento delle carceri, il governo punta sul Piano carceri, che prevede 10.000 nuovi posti detentivi entro il 2027. Nel documento vengono citati anche stanziamenti definiti record per il sistema delle dipendenze.
Sanità e contrasto alla violenza sulle donne
La sanità rappresenta un altro dei capitoli sui quali FdI concentra la propria rivendicazione. Per il 2026 viene indicata una spesa sanitaria prevista di quasi 143 miliardi di euro, definita dal partito un aumento record delle risorse.
Il documento dedica particolare attenzione anche alle liste d’attesa. Nel primo semestre del 2026, secondo i dati riportati, sono state erogate nei tempi di garanzia oltre 1,6 milioni di prestazioni in più, mentre le prenotazioni complessive sono arrivate a 14,9 milioni.
Tra gli interventi vengono ricordati anche l’incremento dei finanziamenti destinati ai centri antiviolenza e il Reddito di Libertà per le donne vittime di violenza.
Sul piano penale, FdI indica come misura centrale la trasformazione del femminicidio in un reato autonomo punito con l’ergastolo. Al provvedimento vengono affiancati il rafforzamento del Codice rosso, la priorità e rapidità delle indagini, il braccialetto elettronico obbligatorio e l’arresto in flagranza differita.
Cultura, intelligenza artificiale e innovazione
Nel settore culturale il governo rivendica il Piano Olivetti e la riforma del Tax Credit, accompagnata, secondo il documento, da criteri più rigidi, controlli severi e maggiore trasparenza.
È stata inoltre realizzata una riforma dei Musei Statali, il cui numero è passato da 44 a 60.
Tra le altre misure vengono indicate le nuove Carte Cultura, legate al merito e al reddito, e una politica di “tolleranza zero” nei confronti dei vandali. Le sanzioni, secondo quanto rivendicato da FdI, sono destinate a finanziare direttamente il ripristino e il restauro dei beni danneggiati.
L’Italia viene inoltre indicata come il primo Paese ad aver introdotto una normativa sull’intelligenza artificiale. Il documento cita in particolare le misure contro l’uso dell’IA per manipolare immagini, video e informazioni o per realizzare truffe telematiche.
Sul fronte dell’innovazione è stato stanziato un fondo da 1 miliardo di euro, gestito da CDP Venture Capital, con l’obiettivo di evitare che il mercato italiano diventi terreno di conquista per le multinazionali estere.
Export e Made in Italy
Il bilancio economico guarda anche alle esportazioni. Tra il 2022 e il 2025, secondo i dati riportati da FdI, l’export italiano è cresciuto del 2,7%, passando da 626 miliardi a oltre 643 miliardi di euro.
Nonostante la disputa sui dazi, nel solo 2025 le esportazioni verso gli Stati Uniti sono aumentate del 7,2%.
Il governo attribuisce il risultato a una strategia di valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy e indica come prossimo obiettivo il raggiungimento di 700 miliardi di euro di export entro il 2027.
Anche il saldo commerciale ha cambiato segno: dal dato negativo di -34 miliardi di euro nel 2022 si è arrivati nel 2025 a un saldo positivo superiore a 50,7 miliardi.
Agricoltura
Per l’agricoltura, il documento evidenzia gli investimenti del MASAF nel triennio 2023-2025, arrivati a 16,8 miliardi di euro, contro gli 1,7 miliardi del periodo 2020-2022.
È cresciuta anche la capacità di spesa delle risorse disponibili, passata dal 58% del 2022 all’82,1% nel 2025.
L’agricoltura italiana, secondo il bilancio di FdI, si è inoltre confermata per il secondo anno consecutivo al primo posto in Europa per valore aggiunto, raggiungendo nel 2025 quota 46,6 miliardi di euro.
Tra i risultati rivendicati figura quella che il documento definisce una “vittoria storica” sulla Politica agricola comune, con i tagli scongiurati e un aumento di un miliardo destinato agli agricoltori.
Sul fronte delle coltivazioni, il governo ha introdotto lo stop all’installazione di pannelli solari a terra sui terreni agricoli, misura motivata dalla necessità di tutelare la produzione alimentare e il paesaggio. Il documento cita inoltre il divieto della carne sintetica e l’inasprimento delle sanzioni contro l’agropirateria.
Scuola e università
Anche l’istruzione occupa un capitolo specifico. Tra gli interventi vengono ricordate la riforma dell’esame di maturità e quella della formazione tecnico-professionale, la nascita del Liceo del Made in Italy, gli investimenti negli ITS Academy e la digitalizzazione degli ambienti didattici.
Il tasso di abbandono scolastico è sceso all’11,5%, dato che, secondo FdI, consente all’Italia di superare l’obiettivo europeo del 9% fissato per il 2030.
Il governo rivendica inoltre le misure contro bullismo e cyberbullismo, lo stop all’educazione sessuale nelle scuole dell’infanzia e primarie e l’introduzione dell’arresto obbligatorio in flagranza per chi aggredisce docenti e personale scolastico.
Per gli insegnanti, il documento indica aumenti degli stipendi fino a 412 euro al mese entro il 2027, oltre a stanziamenti record destinati a università e ricerca.
Sul fronte della formazione medica, viene ricordato lo stop al numero chiuso e ai test d’ingresso per la facoltà di Medicina, con 8.000 posti in più destinati alla formazione dei nuovi medici.
Sport e grandi eventi
L’ultimo capitolo è dedicato allo sport, con risorse complessive indicate in 3,8 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi destinati esclusivamente alle infrastrutture pubbliche.
Per il piano “Sport e Periferie” sono stati investiti oltre 387 milioni di euro, mentre la “Dote Famiglia” prevede contributi fino a 300 euro per sostenere l’attività sportiva di oltre 81.000 ragazzi.
Sul piano agonistico, il governo rivendica il rilancio dei Giochi della Gioventù. Il documento guarda inoltre ai grandi appuntamenti internazionali, da Milano-Cortina ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, per i quali viene indicato un investimento di circa 400 milioni di euro, fino ai prossimi obiettivi legati all’America’s Cup e a UEFA 2032.
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(con fonte AdnKronos)
