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La Gran Bretagna autorizza la tecnologia Storm Shadow all’Ucraina
Francia e Regno Unito rafforzano il sostegno militare a Kiev: l’Ucraina potrà produrre sul proprio territorio i missili da crociera entro la fine dell’anno
Francia e Regno Unito alzano il livello del sostegno militare all’Ucraina. Kiev potrà produrre sul proprio territorio i missili da crociera Storm Shadow dopo il via libera britannico alla condivisione della tecnologia necessaria per la loro fabbricazione.
La svolta è arrivata con la visita del primo ministro britannico Andy Burnham a Kiev e con l’annuncio fatto durante la riunione della Coalizione dei Volenterosi. Burnham ha confermato l’autorizzazione alla condivisione con l’Ucraina della tecnologia britannica utilizzata per la produzione degli Storm Shadow.
“La Gran Bretagna è stata la prima a fornire all’Ucraina armi a lungo raggio nel 2023. Ora Volodymyr ci ha chiesto di condividere la nostra tecnologia Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente questa capacità. Sono lieto di confermare oggi di aver approvato tale richiesta”, ha dichiarato Burnham, riferendosi al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il premier britannico ha quindi rivolto un messaggio diretto a Vladimir Putin: “L’Ucraina non cederà mai territori che la Russia non può conquistare sul campo di battaglia”.
La condivisione della tecnologia Storm Shadow
La decisione, annunciata da Burnham e condivisa con il presidente francese Emmanuel Macron, permetterà all’Ucraina di realizzare entro la fine dell’anno una linea di produzione nazionale per il missile a lungo raggio di fabbricazione francese, che incorpora tecnologia britannica e francese.
Downing Street ha inoltre annunciato la declassificazione delle informazioni relative ai componenti di fabbricazione britannica dei missili, passaggio considerato fondamentale per consentire all’Ucraina di sviluppare la capacità produttiva sul proprio territorio.
La produzione in Ucraina
“Saremo al loro fianco per tutto il tempo necessario”, ha dichiarato il ministro della Difesa britannico Luke Pollard dalla base navale di Devonport, confermando in un video diffuso su X che il Regno Unito sta condividendo con l’Ucraina la tecnologia che consentirà a Kiev di costruire i missili Storm Shadow sul proprio territorio.
La decisione fa seguito alla donazione da parte del Regno Unito di armi d’attacco a lungo raggio a scopo difensivo all’Ucraina nel 2023 e consentirà a Francia e Ucraina di procedere con l’assemblaggio del missile in territorio ucraino, secondo quanto riferito da Downing Street.
Burnham ha inoltre invitato gli alleati di Kiev ad aumentare il proprio contributo, chiedendo loro di “attingere alle proprie scorte” di armamenti per fornire un maggior numero di intercettori Patriot destinati alla protezione della popolazione dagli attacchi russi.
“L’Ucraina ha bisogno di maggiore aiuto per proteggere la sua popolazione proprio ora”, ha affermato Burnham, sottolineando che la Coalizione dei Volenterosi sta lavorando con i Paesi che ne fanno parte e con quelli esterni per mettere a disposizione le proprie scorte e incoraggiare altri governi a fare altrettanto.
Il segnale dell’Europa
Nelle stesse ore è arrivato un nuovo segnale dall’Europa. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato l’approvazione di 6,1 miliardi di euro destinati ai sistemi di difesa aerea e antimissile, ai missili, alle munizioni e ai radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno.
“Abbiamo approvato 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e antimissile, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo aumentando i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a proteggere la propria popolazione e a difendere i propri cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”, ha dichiarato von der Leyen.
