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Carburanti, nuova impennata: gasolio anche oltre 2,20 euro
Il prezzo del diesel supera in alcuni casi 2,20 euro al litro in autostrada. L’Unione nazionale consumatori: “Il governo intervenga prima del controesodo”
Non si arresta la salita dei prezzi dei carburanti, con il gasolio ormai a un passo dalla soglia dei 2,20 euro al litro in autostrada. A lanciare l’allarme è Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, sulla base degli ultimi dati disponibili.
La benzina in autostrada viene indicata a 2,080 euro al litro, un valore molto vicino ai 2,081 euro registrati il 4 agosto. Sulla rete stradale, invece, il prezzo raggiunge un livello che non si vedeva dal 19 settembre 2023.
Ancora più marcata la crescita del diesel. In autostrada il gasolio arriva a 2,194 euro al litro, mentre sia sulla rete autostradale sia su quella ordinaria il prezzo tocca il livello più elevato dal 28 luglio 2026, giorno in cui è formalmente entrata in vigore la riduzione di 14 centesimi delle accise, prevista fino al 24 agosto.
Il pieno diventa sempre più caro
A preoccupare, secondo Dona, non è soltanto il livello raggiunto dai prezzi, ma soprattutto la rapidità con cui stanno aumentando.
In un solo giorno, spiega il presidente dell’Unione nazionale consumatori, un rifornimento di 50 litri di gasolio costa 40 centesimi in più in autostrada e 30 centesimi in più sulla rete ordinaria. Per la benzina l’incremento è di 15 centesimi in entrambi i casi.
Se si considera invece l’andamento dal 17 agosto, nell’arco di appena quattro giorni il costo di un pieno di gasolio è aumentato di 1,20 euro in autostrada e 1,45 euro sulle strade ordinarie. Per la benzina l’aumento è rispettivamente di 45 e 65 centesimi.
L’appello al governo prima del controesodo
Di fronte alla nuova crescita dei prezzi, Dona chiede un intervento immediato dell’esecutivo, soprattutto in vista del primo grande controesodo dell’estate.
“Intervenire solo dal 25 agosto non eviterebbe la stangata per chi deve rientrare dalle ferie”, sostiene il presidente dell’associazione, secondo il quale è necessario raddoppiare il taglio delle accise sul gasolio.
La richiesta riguarda anche la benzina: il governo, conclude Dona, non dovrebbe limitarsi a intervenire sul diesel lasciando invariata la situazione per chi utilizza auto alimentate a benzina.
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(con fonte AdnKronos)
