Il peso sugli automobilisti aumenta. Il governo conferma il taglio ma lo ridimensiona: 5 centesimi su benzina e gasolio. Critiche dalle associazioni
Arriva una nuova proroga sul fronte delle accise sui carburanti, ma con uno sconto sempre più ridotto. Il governo ha deciso di estendere fino al 3 luglio il taglio delle accise su benzina e gasolio, confermando però una limatura che delude le aspettative di chi auspicava almeno il mantenimento delle condizioni precedenti.
Il decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale stabilisce infatti uno sconto di 5 centesimi al litro sulla benzina e riduce allo stesso livello anche quello sul gasolio, dimezzato rispetto agli interventi iniziali. Si tratta del quarto provvedimento adottato per contrastare il caro energia legato alle tensioni internazionali e alla guerra contro l’Iran. La misura è finanziata con 149,4 milioni di euro provenienti dall’extra-gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi.
Sul piano delle prospettive, non è escluso che l’esecutivo possa intervenire con misure più mirate per famiglie e imprese. La nuova flessibilità concessa dall’Unione europea in materia energetica consente infatti di liberare fino a circa 14 miliardi di euro in deficit entro il 2028, di cui quasi 7 miliardi già nel 2026. Tuttavia, l’utilizzo di queste risorse sarà vincolato a interventi legati alla sostenibilità e alla resilienza energetica, escludendo quindi nuovi tagli generalizzati alle accise sui combustibili fossili. Inoltre, eventuali spese potrebbero pesare sul disavanzo qualora l’Italia restasse sotto procedura europea sui conti pubblici.
La rimodulazione dello sconto ha però acceso le critiche delle associazioni dei consumatori. Massimiliano Dona parla di una scelta penalizzante, sottolineando come il prezzo del gasolio resti su livelli elevati, in particolare in autostrada. Secondo l’analisi dell’Unione nazionale consumatori, il rischio è quello di nuovi rincari alla pompa, con effetti diretti sul costo dei rifornimenti e, a cascata, sui consumi.
Posizioni diverse arrivano invece dal mondo delle imprese. Il Fondo Formazione PMI valuta positivamente la proroga, ritenendola un segnale utile per le piccole e medie imprese, particolarmente esposte all’aumento dei costi energetici e logistici. Il presidente Gino Sciotto evidenzia come, pur nella riduzione dello sconto, il provvedimento contribuisca ad alleggerire almeno in parte i costi operativi in una fase economica ancora complessa.
LE ULTIME NOTIZIE
[recent_post_slider design=”design-19″ show_author=”false” slider_height=”390″ lazyload=”progressive” limit=”10″]
(con fonte AdnKronos)
