Scienza e Ricerca
Luna piena rosa il 2 aprile: cos’è davvero la Pink Moon
Plenilunio alle 4:11: il nome non indica il colore ma la fioritura primaverile del phlox
In arrivo la cosiddetta “Luna piena rosa”. L’appuntamento è per giovedì 2 aprile 2026, con il momento di massima luminosità previsto alle 4:11 del mattino. Il plenilunio sarà comunque osservabile anche nelle serate dell’1 aprile e della stessa sera del 2.
Ma la Luna cambia davvero colore? La risposta è no. La Pink Moon non è un fenomeno astronomico legato a variazioni cromatiche del nostro satellite. Il nome deriva invece da una tradizione nordamericana e fa riferimento alla fioritura primaverile del Phlox subulata, noto anche come “moss pink”.
Secondo l’Old Farmer’s Almanac, questo fiore sbocciava proprio in concomitanza con la luna piena di aprile, portando le popolazioni native a chiamarla “Luna rosa”. Il riferimento, quindi, riguarda ciò che accade sulla Terra e non nel cielo, esattamente come nel caso della cosiddetta “Luna di Fragola”.
In condizioni normali, la Luna appare di colore grigio chiaro con sfumature marroncine. Tuttavia, osservandola dalla Terra, può assumere tonalità diverse, dal giallo all’arancione fino al rosso. Questo effetto non dipende dalla Luna in sé, ma dall’atmosfera terrestre: la luce lunare, attraversando gli strati d’aria, viene filtrata e diffusa, proprio come avviene durante i tramonti.
Per questo motivo, quando la Luna piena sorge poco dopo il tramonto del Sole o tramonta poco prima dell’alba, può apparire più calda e tendente all’arancione o al rosso. Un effetto suggestivo, ma del tutto indipendente dal nome “Pink Moon”.
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(con fonte AdnKronos)
