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Terremoto nel Golfo di Napoli e Capri di magnitudo 5.9 a 414 km di profondità
La scossa registrata dall’Ingv poco dopo mezzanotte del 10 marzo è avvenuta a grande profondità e non è stata percepita nell’area di Napoli
Un terremoto nel Golfo di Napoli e Capri di magnitudo 5.9 a 414 km è stato registrato poco dopo la mezzanotte di oggi, 10 marzo. Il sisma è stato rilevato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), che ha localizzato l’evento sismico nel tratto di mare tra Napoli e l’isola di Capri.
Secondo i dati diffusi dall’istituto, il terremoto nel Golfo di Napoli e Capri di magnitudo 5.9 a 414 km si è verificato a una profondità molto elevata, circa 414 chilometri sotto la superficie terrestre. Proprio questa caratteristica ha reso la scossa sostanzialmente impercettibile nelle zone più vicine all’epicentro.
Nell’area di Napoli, infatti, al momento non risultano segnalazioni di persone che abbiano avvertito il sisma. Anche sui social network non emergono testimonianze dirette provenienti dal capoluogo campano o dalle zone limitrofe.
Diversi messaggi pubblicati online con l’hashtag #terremoto indicano invece percezioni della scossa in alcune città del Nord Italia. Segnalazioni arrivano in particolare dalla Lombardia, con utenti che riferiscono di aver avvertito lievi movimenti a Milano, Como e Bergamo.
Gli esperti spiegano che la grande profondità dell’evento può influenzare il modo in cui le onde sismiche si propagano, rendendo possibile che il movimento venga percepito anche a distanza mentre resta quasi impercettibile nelle aree più vicine all’epicentro. Il terremoto nel Golfo di Napoli e Capri di magnitudo 5.9 a 414 km non ha provocato danni né richieste di intervento da parte delle autorità.
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(con fonte AdnKronos)
