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Pierluigi Diaco nel mirino dei social per il “Voto Sì al Referendum”
Come aveva lui stesso previsto nel comunicare la scelta in esclusiva all’Adnkronos, il conduttore Rai è bersaglio di insulti e minacce online
C’è tutto l’amore dei “compagni” negli insulti a Diaco per il suo “Voto Sì al Referendum”. Il nostro commento ironico fotografa il doppiopesismo di una parte dei nostri concittadini, che reagiscono con violenza verbale a chi esprime opinioni politiche contrarie alle loro simpatie. Tanto da perdere i freni, l’aplomb e insultare in barba al tanto decantato perbenismo che recita il mantra inclusivo tanto caro ai sostenitori del campo largo.
Da ieri il conduttore Rai Pierluigi Diaco è bersaglio di una campagna di odio sui social, arricchita da velate minacce, dopo la dichiarazione rilasciata in esclusiva all’Adnkronos. Tra i messaggi comparsi si leggono termini offensivi come “servo”, “coglione”, “leccaculo”, “sempre stato una merda”, “ridicolo”, “imbarazzante” e “pavido”, insieme ad accuse di essere “solo un aiutante dei corrotti, corruttori e malavitosi” e commenti discriminatori.
L’odio social è testimoniato dai centinaia di commenti pubblicati a corredo della sua dichiarazione. Interpellato dall’agenzia, Diaco ha sottolineato: “Non commento i social. Che dicano quello che vogliono. Io ho detto pubblicamente la mia con educazione”.
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(con fonte AdnKronos)
