Il 22enne reo confesso avrebbe premeditato l’omicidio. Accuse aggravate da futili motivi, legame affettivo e premeditazione. Indagata anche la madre per occultamento di cadavere
“O torna con me o la uccido”. È uno dei messaggi trovati nel cellulare di Mark Antony Samson, 22 anni, reo confesso dell’omicidio di Ilaria Sula, la ex fidanzata uccisa a marzo con tre coltellate al collo nell’appartamento di via Homs, a Roma, e poi abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo.
Dai messaggi intercorsi tra Samson e alcuni amici emergerebbero dettagli inquietanti che indicano la premeditazione del delitto. Alla luce degli elementi raccolti, la Procura di Roma, con i pm coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, contesta al giovane l’omicidio volontario aggravato da premeditazione, futili motivi e dalla relazione affettiva con la vittima.
Nella giornata di oggi, Samson è stato ascoltato per circa due ore nel corso di un interrogatorio formale davanti al pubblico ministero. Intanto la Procura si prepara a chiudere le indagini e potrebbe richiedere il giudizio immediato. Nel fascicolo è indagata anche la madre dell’imputato, accusata di concorso nell’occultamento del cadavere.
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(con fonte AdnKronos)
