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Netanyahu rinvia l’inchiesta sul 7 ottobre e annuncia un nuovo attacco a Gaza
Il premier evita di affrontare le responsabilità dell’attacco subito da Israele e conferma una nuova offensiva militare su larga scala contro Hamas
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha scelto ancora una volta di rimandare l’istituzione di una commissione statale d’inchiesta sull’attacco del 7 ottobre, il più grave subito da Israele in decenni. “Dobbiamo farlo, ma alla fine della guerra”, ha dichiarato in un video diffuso dal suo ufficio stampa, precisando che sarà necessario “un esame politico a partire dal primo ministro e dallo staff”, ma solo quando le operazioni militari saranno concluse.
Nel frattempo, Netanyahu ha annunciato una nuova offensiva massiccia nella Striscia di Gaza, pianificata con lo Stato maggiore per “la sconfitta di Hamas e la liberazione degli ostaggi”. Il premier ha parlato di “un’azione intensa” e della necessità di spostare parte della popolazione civile palestinese “per proteggerla”.
Il rinvio dell’inchiesta continua a suscitare critiche anche all’interno di Israele, dove cresce la pressione per accertare come sia stato possibile che l’attacco del 7 ottobre avvenisse senza alcun preavviso né reazione efficace da parte dell’intelligence e dell’esercito.
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