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Attacco ucraino su Mosca, 650 droni: un ventenne ucciso
Secondo le autorità russe è il secondo raid più massiccio sulla capitale. Fiamme e fumo in un impianto petrolifero a circa 40 chilometri dal centro
Un massiccio attacco con 650 droni ucraini ha colpito nella notte l’area di Mosca, secondo quanto riferito dalle autorità russe. Il bilancio è di almeno un morto, un uomo di 20 anni, mentre diverse abitazioni sono state danneggiate nella periferia della capitale. Le autorità russe sostengono che la maggior parte dei velivoli senza pilota sia stata abbattuta dalla difesa antiaerea.
Il sindaco di Mosca, Sergueï Sobianine, ha riferito sulla piattaforma russa Max che 105 droni sono stati distrutti mentre erano in fase di avvicinamento alla capitale. Secondo i calcoli dell’agenzia statale Tass, quello della scorsa notte sarebbe il secondo attacco più massiccio contro Mosca, che si trova a centinaia di chilometri dal confine con l’Ucraina.
La vittima è stata registrata in un villaggio alla periferia della capitale. Il governatore della regione di Mosca, Andreï Vorobiev, ha confermato la morte del ventenne e segnalato danni ad abitazioni in diverse località.
Colpito un impianto petrolifero
Tra gli obiettivi raggiunti dai droni ucraini ci sarebbe anche un grande impianto petrolifero nell’oblast di Mosca. Lo riferiscono i canali russi di monitoraggio, secondo i quali è stato colpito il Centro di Produzione e Distribuzione Lineare di Volodarsk, nei pressi del villaggio di Konstantinovo.
Le immagini realizzate da testimoni oculari a Konstantinovo, a circa 40 chilometri dal centro di Mosca, sembrano mostrare fiamme all’interno dell’impianto e una colonna di fumo. Il sito si trova a circa 450 chilometri dal confine ucraino.
L’attacco arriva dopo settimane nelle quali la Russia ha intensificato i bombardamenti sull’Ucraina. Mosca nega di prendere deliberatamente di mira infrastrutture civili.
Domenica l’esercito russo aveva annunciato l’intenzione di aumentare ulteriormente gli attacchi contro le infrastrutture ucraine, presentando la decisione come una risposta alle dichiarazioni del presidente Volodymyr Zelensky, che aveva promesso di intensificare le operazioni contro le raffinerie russe.
Colpito un ponte a Zaporizhzhia dai russi
Nella stessa notte un drone russo ha colpito un ponte sul fiume Dnipro a Zaporizhzhia, in Ucraina. Cinque persone sono rimaste ferite e il ponte è stato chiuso al traffico, con la circolazione deviata.
Tra i feriti ci sono anche due dipendenti della Croce Rossa. Tutti hanno ricevuto assistenza medica.
Le fotografie scattate sul posto mostrano danni al manto stradale del ponte.
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(con fonte AdnKronos)
