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Roma, sicurezza rafforzata per le manifestazioni del 24, 30 e 31 ottobre
Dopo gli scontri registrati a Milano, Bologna e Torino, le forze di prevenzione intensificano i controlli. Sotto osservazione anche social network e piattaforme di messaggistica
Roma si prepara a tre giornate considerate delicate sul fronte dell’ordine pubblico: il 24, il 30 e il 31 ottobre. Dopo gli scontri e i disordini registrati nei giorni scorsi a Milano, Bologna e Torino, l’attenzione degli apparati di prevenzione si sposta sulla Capitale, dove sono attese manifestazioni studentesche, uno sciopero generale e altre iniziative di piazza.
Il dispositivo di sicurezza è già stato rafforzato e verrà ulteriormente definito nei prossimi giorni. L’obiettivo è prevenire nuovi episodi di violenza durante i cortei, attraverso controlli sul territorio affiancati da un’attività informativa e investigativa più intensa.
Il primo appuntamento è fissato per il 24 ottobre, quando sono previste le manifestazioni studentesche. Il 30 sarà invece la giornata dello sciopero generale, accompagnato dalla mobilitazione contro la guerra e il caro vita. L’attenzione resterà alta anche il giorno successivo, quando alle iniziative annunciate si aggiungeranno le possibili criticità legate alla notte di Halloween.
Sotto osservazione social e piattaforme di messaggistica
Una parte importante del lavoro preventivo si concentrerà sulle comunicazioni online. Social network e piattaforme di messaggistica saranno monitorati per intercettare eventuali convocazioni di massa, appelli alla mobilitazione e tentativi di sfruttare la presenza dei cortei per organizzare azioni violente.
Il problema è rappresentato soprattutto dalla rapidità con cui possono essere diffuse nuove iniziative. Alcune convocazioni, infatti, emergono soltanto a ridosso degli eventi e possono rimanere visibili per poche ore prima delle manifestazioni. Per questo le verifiche saranno aggiornate progressivamente, fino all’ultimo momento, con l’obiettivo di assicurare una copertura il più possibile capillare.
L’ipotesi di un coordinamento dietro gli scontri
Tra gli aspetti che gli apparati di sicurezza intendono approfondire c’è anche l’eventualità che alcuni degli scontri avvenuti nei giorni scorsi non siano stati episodi isolati, ma possano essere riconducibili a una qualche forma di coordinamento. L’ipotesi è che vi sia stato un tentativo di alimentare tensioni e disordini nelle piazze dei principali centri urbani.
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(con fonte AdnKronos)

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