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Garlasco, Bocellari difensore Stasi: «Abbiamo altri elementi, uno farà scalpore»
La legale di Alberto Stasi parla a La7 delle nuove carte sull’omicidio di Chiara Poggi e precisa che l’elemento annunciato non riguarda le indagini del 2007
«Uno farà particolare scalpore». Giada Bocellari, avvocato di Alberto Stasi nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, annuncia a Omnibus su La7 la presenza di nuovi elementi nella disponibilità della difesa. La legale, intervenuta nel programma condotto da Gaia Tortora, ha confermato che si tratta di materiale che potrebbe avere rilievo, precisando però che l’elemento più significativo non sarebbe legato alle indagini condotte nel 2007.
In studio è presente anche Carmelo Schininà, giornalista del Tg La7, che fa riferimento a un elemento inedito collegato a un’ulteriore prova favorevole a Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata.
«Carmelo Schininà è sempre molto sul pezzo», ha commentato Bocellari prima di aggiungere: «Quello che posso certamente dire, confermo perché l’avevo dichiarato e io non mi rimangio la parola, è che certamente ci sono altri elementi che la difesa ha a disposizione oggi, uno dei quali farà particolare scalpore, a mio giudizio». L’avvocato ha quindi precisato: «Tuttavia non riguarda le indagini del 2007».
Gli atti su Sempio alla Procura generale di Milano
Nel frattempo, nei giorni scorsi la Procura di Pavia ha trasmesso alla Procura generale di Milano ulteriori atti depositati con la seconda chiusura delle indagini su Andrea Sempio, accusato dell’omicidio aggravato di Chiara Poggi.
La documentazione dovrà essere valutata anche nell’ottica di un’eventuale richiesta di revisione della sentenza definitiva che ha condannato Stasi a 16 anni di carcere per il delitto.
Sul tavolo della procuratrice generale di Milano Francesca Nanni e della sua vice Lucilla Tontodonati sono arrivati i primi documenti relativi alla nuova fase dell’inchiesta, insieme alle questioni ancora aperte sui dati grezzi conservati dai Ris di Parma. Si tratta, in particolare, degli elementi relativi alla presenza del Dna di Chiara Poggi sui pedali della bicicletta di Stasi.
Al momento non è stata presa alcuna decisione sulla possibile revisione della sentenza. I tempi per arrivare a una scelta, secondo quanto emerge, non sarebbero brevi.
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(con fonte AdnKronos)
