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Finita la tregua, la Russia colpisce Kiev: edifici danneggiati e vittime
Il sindaco Vitali Klitschko riferisce di persone intrappolate in un edificio. La Polonia annuncia l’avvio di operazioni aeree
Putin disposto a mediare? Sembrerebbe esattamente il contrario. La Russia torna ad attaccare l’Ucraina dopo la scadenza della tregua di tre giorni concessa in occasione della visita a Mosca e Kiev degli inviati del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff. I nuovi raid hanno colpito anche la capitale ucraina, dove le autorità militari hanno riferito di almeno due morti e dieci feriti.
A Kiev diversi edifici sono stati danneggiati in più quartieri. Nel distretto di Solomianskyi è stato colpito un palazzo residenziale di cinque piani, mentre a Podilskyi alcuni veicoli hanno preso fuoco.
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha inoltre riferito che alcune persone sono rimaste intrappolate all’interno di un edificio residenziale. Le operazioni di soccorso sono proseguite mentre nella capitale era ancora attiva l’allerta per i raid.
Intorno alle 5:30 locali, le 2:30 GMT, l’allarme aereo risultava esteso a circa una dozzina di regioni dell’Ucraina. Successivamente l’allerta è stata revocata a Kiev.
La ripresa degli attacchi arriva dunque subito dopo la fine della pausa di tre giorni, mentre sul fronte diplomatico erano in corso i contatti legati alla missione degli emissari di Trump. I raid hanno riportato la guerra direttamente sulla capitale, con danni a strutture residenziali e nuovi civili coinvolti.
Nel frattempo, i canali Telegram che seguono gli spostamenti e le minacce aeree sull’Ucraina hanno segnalato movimenti di mezzi militari russi. Secondo queste informazioni, Mosca avrebbe iniziato a trasferire missili balistici e a spostare bombardieri pesanti dalla parte orientale del Paese verso aeroporti più vicini al territorio ucraino.
Anche la Polonia ha reagito all’attacco annunciando l’avvio di operazioni aeree in seguito ai raid russi.
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(con fonte AdnKronos)
