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Drone contro treno in Ucraina: a bordo ex premier GB Johnson e Consiglieri Ue
Locomotiva centrata da un drone russo. Sul convoglio A bordo Boris Johnson e i consiglieri per la Sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia. Palazzo Chigi smentisce la ricostruzione del giornale tedesco
Un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno notturno in territorio ucraino, a circa due chilometri dal confine con la Polonia. A bordo del convoglio, diretto verso Varsavia, viaggiavano 206 passeggeri, tra cui l’ex premier britannico Boris Johnson e i consiglieri per la Sicurezza di Italia, Germania, Regno Unito e Francia.
A riferire dell’episodio è Der Spiegel. Il treno è stato fermato intorno alle 5 del mattino e una parte dei passeggeri è stata evacuata mentre era in corso l’emergenza. Non sono state segnalate vittime né feriti e tutti i funzionari presenti sul convoglio sono rimasti illesi. Una volta cessato l’allarme, il treno ha ricevuto l’autorizzazione a proseguire verso Varsavia.
I funzionari europei stavano rientrando da Kiev, dove avevano partecipato alla 22esima edizione della Yalta European Strategy (Yes), conferenza dedicata ai temi della sicurezza. Per l’Italia, secondo fonti di Palazzo Chigi, era presente il consigliere per la Sicurezza Fabrizio Saggio.
PALAZZO CHIGI SMENTISCE RICOSTRUZIONE
I consiglieri per la Sicurezza europei che erano andati a Kiev per partecipare alla conferenza ‘Yalta European Strategy’ (Yes) non erano a bordo del treno, la cui locomotiva è stata colpita da un presunto drone russo vicino al confine con la Polonia, precisano fonti di Palazzo Chigi, dopo la notizia diffusa da Der Spiegel. Secondo le fonti, i consiglieri viaggiavano su un treno successivo, che a seguito del raid è stato costretto a fermarsi per poi ripartire successivamente. Quindi nessun allarme per i consiglieri per la sicurezza europei.
L’episodio comunque ha avuto ripercussioni anche sul livello di allerta oltre il confine. La Polonia ha infatti innalzato le misure di sicurezza dopo gli attacchi avvenuti nelle vicinanze della frontiera.
Tra i passeggeri del treno c’era anche il deputato dei Verdi al Bundestag tedesco Robin Wagener, che ha parlato di un attacco contro i civili ucraini e di una pericolosa escalation proprio a ridosso del territorio dell’Unione europea e della Nato.
Johnson: «Un attacco casuale e insensato»
Boris Johnson ha raccontato l’accaduto in un messaggio pubblicato su X dopo l’evacuazione. L’ex premier britannico ha definito l’esplosione della locomotiva un attacco «casuale e insensato», collegandolo agli attacchi che, secondo le sue parole, gli ucraini subiscono quotidianamente.
Johnson ha poi rivolto un appello a rafforzare il sostegno militare a Kiev, chiedendo in particolare maggiori sistemi di difesa aerea. Nel suo intervento ha inoltre rilanciato la proposta di utilizzare i fondi russi congelati per sostenere l’Ucraina.
Secondo l’ex premier britannico, si tratterebbe di oltre 140 miliardi di euro depositati in un conto bancario in Belgio e di circa 10 miliardi di sterline nel Regno Unito. Johnson ha sostenuto che Londra potrebbe assumere un ruolo guida nell’utilizzo di queste risorse.
Nel suo messaggio, l’ex premier ha infine ribadito la convinzione che l’Ucraina possa vincere la guerra, sostenendo che un impegno più deciso da parte degli alleati potrebbe contribuire ad accelerarne la conclusione.
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(con fonte AdnKronos)
